…..I DIDN'T CHOOSE TO BE GAY, I JUST GOT LUCKY !.....

domenica 19 marzo 2017

Smalltown boy



Smalltown boy
Marco Campogiani
edizioniAnordest








Urbino, metà anni Ottanta. La vita di Davide Guizzardo, quattordici anni, scorre, all'apparenza, tranquilla e forse persino felice: gli amici, la squadra di calcio, il suo gruppo musicale e una ragazza, fin troppo innamorata, che lo insegue dappertutto. Poi, all'improvviso, in un quieto pomeriggio, accade qualcosa. Davide sente, fortissimamente, di essere diventato un altro, e non è affatto pronto per questa rivelazione. La colpa è di una ragazza e di un ragazzo che fanno irruzione nella sua vita, Martina e Guido; la colpa, soprattutto, è di Jimmy Sommerville. Bastano pochi minuti. È una visione. Da quel momento niente è più come prima e Davide sa che non può tornare indietro. Viene così catapultato in una realtà nuova, costretto a crescere in fretta, a fare i conti non solo con se stesso, ma anche con il mondo esterno - il Mondo dell'Ordine. S'imbarca così in un avventuroso e tragicomico viaggio - con i suoi smarrimenti, sviamenti, fughe - alla scoperta dei propri sentimenti e della propria sessualità, con l'aiuto, dapprima insperato, proprio di Martina e di Guido. E in questo viaggio è accompagnato dalla musica, dalle canzoni (The Smiths, The Cure, Joy Division...) che scandiscono le tappe del suo percorso.
Storia adolescenziale anni 80 dove scoprirsi omosessuale automaticamente ti isolava, non c'era internet o la tv che ti faceva sentire meno "diverso" e gli incontri non avvenivano su grinder o altri siti web.... belli i titoli dei capitoli .

1 commento:

  1. L'ho appena finito con un po' di fatica: l'ho trovato macchinoso, con riflessioni perditempo. All'inizio mi appariva antipatica la figura di Davide, per il suo atteggiamento straffottente in famiglia e per quella mania da fighetti gay (ma non solo gay) che invece di nominare gli oggetti ne indicano la marca.. come le mie Adidas per dire le mie scarpe e mi aspettavo anche le mie Calvin Klein per dire le mie mutande (ma qui sono rimasto deluso). Solo alla fine mi ha convinto un po'. Mi aspettavo qualcosa di più. Hans.

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