....
Lui ha appena finito il mazzo (come si dice nei salotti buoni? A si. Mi ha fatto il mazzo ), me lo porge e un veloce sguardo dei suoi occhi mi fà perdere l'orientamento, hemm un'attimo e glielo dico, forse due attimi, lui con il mazzo in mano (no battute please) mi guarda interrogativo.
-Vuoi venire ad una festa ?- e ce l'ho fatta mentre la temperatura sale, cazzo che caldo qua' dentro, ma proprio proprio.
-Festa ?- strizza gli occhi.
-Il compleanno !- e alzo il mazzo di fiori.
- Oh si, ma io non conosco..-
-Non ce problema c'e' tanta gente- tentenna, io oramai perso nei suoi occhi mentre tengo la mano a nostro figlio... (Sveglia!).
-Non so e dove sarebbe ?-
-Posso passare io a prenderti da qualche parte.- lui sorride imbarazzato, fa che sia gay, fa che sia gay, Santa Priscilla protettrice dei culattoni fa che sia gay !
-Lavoro fino a tardi.....- ma fosse anche a mezzanotte dentro una miniera di carbone. Insisto...
-Passo da qui allora verso le...?-
-Va bene le 9? Ok amico?- ma quale amico ciccio, io ti voglio baciare, succhiare stringere altro che amico.
Esco dal negozio con le gambe che ancora tremavano, eccitato come un gorilla in calore e un sorriso da orecchio a orecchio e in testa solo una parola lampeggiante, Thomer.
Credo che neanche un chirurgo in procinto di operare fosse più lindo e pulito di me, rasato profumato pettinato ecc ecc , maglietta nera e jeans, un vero macho (che pirla.).
Alle 9 ero davanti al negozio anche se ero pronto da molto prima, lui esce, saluta all'interno attraversa mi sorride e sale.
-Ciao, puntualissimo, ma questa macchina mi sa che la conosco- la mia risatina è nervosa e imbarazzata
-Non si fa' aspettare un bel ragazzo.- mi esce sta cosa dalla bocca dandomi dell'idiota nello stesso momento.
-Allora, dove si va'?- a casa mia penso ma....
-Talpiot, Haoman. conosci si ?-
-E chi non la conosce, e' la disco piu' famosa .- "Lisa"
-Be' un mio amico ha affittato una sala li'.- Esi il fratello della festeggiata .
Durante il tragitto e ad una lunga sosta per un drink abbiamo chiacchierato, io sospirato a lungo ma nulla che presagisse il nostro prossimo matrimonio. Nagg..
Fuori della disco il marasma, naturalmente non c'era solo il compleanno ma anche il resto e qui il resto voleva dire una marea di gente che supplicava di entrare. Mostro il flyer al bulldog che sgancia la catena e ci fa passare, ah che soddisfazione... mah.
All'interno era già quasi pieno, cubisti, giocolieri, due marcantoni vestiti da romani buttavano delle cose nei bracieri che facevano alzare le fiamme, musica a palla, che casino.
Sia Thomer che io rimaniamo a bocca aperta, ci guardiamo e giu' a ridere e indicare, che figata qui che figata là
Cerco Ale che riesco a individuare, sta con la festeggiata e il fratello, baci abbracci e presentazioni varie,
-Che tipetto, ma dove li trovi?-
-Bello e'? Ma non so ancora di che razza e'.- e cominciamo a squadrarlo come per prendergli le misure.
-Quindi non sai se.... -
-Bho. Non so neanche se gli piaccio.-
-Ci penso io?- sorriso malefico.
-No, non farlo, risparmiami le figure di merda.- ero terrorizzato con due parole fa crollare un rapporto in due secondi-
-Guarda c'e' anche Laura.- e la distraggo distogliendola dal malefico intento di torturare Thomer.
Sete, voglia di birra, mi sposto verso uno dei bar mentre Laura che ci ha raggiunti ci massacra i testicoli con la sua mania del
-Vi sembro ingrassata ultimamente.- SI culona SI, ma sto zitto.
Mi guardo in giro e non lo vedo ma lui da dietro mi prende la mano, che figo mi ha preso la mano, mi porta verso le scalette e saliamo nella zona in alto dove i vetri ti difendono dal rumore e puoi avere una conversazione normale. Dei divanetti liberi concludono la faccenda. Ci sediamo e lui sorride, io anche , si avvicina e le sue labbra sulle mie, rimango paralizzato. Io il guru dell'acchiappo, io che se mi girano gli ormoni giusti altro che gorilla in calore, io che ho pucciato il biscotto nei culi di mezzo mondo ora, qui, bloccato, ora , qui, imbarazzato come alle elementari.... mi riprendo e lo stringo a me. Ci accarezziamo e baciamo a lungo, la sua schiena, i suoi capelli, le sue labbra tutto perfetto per me, prendiamo fiato e ci sorridiamo e via di nuovo, la mia mano è già sotto la sua maglietta. Fuori "Brooklyn bounce", dentro io e lui un corpo unico.
Pausa abbeveraggio, scendiamo sempre con la sua mano nella mia, Ale sorride...
-Eee tak, scoperta la razza !- indica le mani.
-Si, tutto d'un colpo.-
-Sono contenta ma ora paga da bere, qui non si batte chiodo e si avvicinano solo sfigati, voglio alcool.-
Ritorniamo al gruppo festoso e la serata fila liscia tra risate balli e baci al mio Thomer. Stanchezza.
Ci ritroviamo sull' Emek refaim, il mio quartiere, davanti alla pasticceria che apre alle 5, noi europei bomboloni, i nostri amici israeliani ciambelle salate. Si chiacchiera mangiucchia e ride sotto gli alberi vicino al negozio ma l'alba arriva, dalle ombre sfumate alla luce sempre più' accecante, decidiamo di scappare a casa mia, sta a due passi. Ci si rintana e tiriamo le tende per ritornare al buio, il nostro elemento.
Chi fuma, chi prepara il te', chi già' dormicchia sui tappeti. Thomer e io ci stendiamo sul divano, abbracciati, sento il suo respiro sul collo, le braccia che stringono e tutto il suo corpo che preme sul mio. Lentamente sprofondiamo nell'incoscienza e subito nel sonno, contento come non mai.
Domani e' un'altro giorno. (Fine) (....saudade)
…..I DIDN'T CHOOSE TO BE GAY, I JUST GOT LUCKY !.....
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mercoledì 19 settembre 2012
domenica 29 luglio 2012
Thomer (5)
.........
-nella media ma due chiappe d'acciaio !- al baretto, all'ombra.
-Sapessi quanto me ne frega del culetto, hehe, preferivo un attrezzo da mandingo.-
-Ha ha, ma sei fissata !-
-Già, ma sono così rari- sghignazza mentre io...
-Come quello? - un bel maschio in pantaloncini da spiaggia stava salendo gli scalini che portavano alla terrazza del baretto dove stavamo, non solo bello ma davanti aveva un pacco da eccedenza bagaglio.
-Ma hai visto cosa ha in mezzo alle gambe?- Ale è sull'eccitata.
--Presentati e sfoggia le tue arti di concubinaggio- lui aveva notato Ale anche perché difficilmente passa inosservata , con le sue misure e il mini costume. Continuo a punzecchiarla -guarda che ti ha notata- lei niente fà la scema ridendo ma non facendo nessuna mossa - Cazzo guardalo e sorridi !- l'ordine fa effetto e lei gli sorride, in un batter d'occhio il marcantonio è seduto al tavolino, io spolvero il panino e sparisco con la benedizione di Ale, "Chicane" portami a casa.
A Gerusalemme prima di rientrare a casa faccio un salto al supermarket con tutti quei bei commessi arabi che mi fanno sangue, poi a casa, innaffio le piante, doccia, cena, chattata e a letto. "Days go by".
Lavoro, pranzo, caffè e digestione. Sono pronto per andare in palestra ed ora per andarci passo di là, allungo di molto ma... passo di là, ok più' tempo più' benzina ... ma io passo di la'. Lentamente passo davanti ma lui non c'è e quindi diretto alla gym.
-Ciao boss manishma?- è il titolare della palestra, pochi convenevoli e vado a sollevare ferro. Evito la descrizione dei miei compagni di allenamento per evitare che mi sudino le mani mentre batto sulla tastiera. Sudatona, doccia (un mondo di cazzi circoncisi) e via diretto nuovamente davanti al negozio. Spero nel rosso così da fermarmi proprio davanti al negozio.
La fortuna è dalla mia, arancio, rallento, rosso. Che culo proprio davanti al targhet, per un'attimo penso a che cazzo sto facendo, io che mi scopo anche i lampioni per strada ora sono qui a fare la posta ad uno sconosciuto, carino, ma sempre uno sconosciuto, che pirla. Fine ragionamento e mi accorgo che è li.
Lui è seduto sul muretto basso a pochi metri da me, impossibile non notare che guardavo prima il negozio e poi lui, si incuriosisce, guarda bene l'auto e abbassa un po la testa per vedere chi c'è all'interno, brivido alla schiena e comincio ad arrossire e sentire caldo. Alla radio esplode "Muguai" mentre lui salta giù dal muretto e si avvicina, verde, è verde. Schizzo via imbarazzatissimo. Lui segue la mia fuga e guarda bene la targa, riconoscibilissima in quanto diversa dalle normali targhe gialle di qui. Arrivo a casa e dopo qualche sega mentale su cosa avrà pensato il tipo mi preparo per una cena tra colleghi e quindi noia, fumo e alcool, speriamo ci sia Ale per parlare di cazzate.
"The dandy Warhols" mi accompagna nell'ultima chattata prima di andare a letto, penso a lui ed ho il cazzo duro come il marmo. Che palle.
-Stasera andiamo in disco al compleanno della sorella di Esi - faccio un salto e per poco non rovescio il caffè, stavo in saletta caffè per una breve pausa.
-Manco lo sapevo- Esi era un amico di palestra, molto conosciuto negli ambienti divertimento e che sbavava per Ale facendoci entrare a sbaffo in tutte le disco e le feste.
-Abbiamo già preso il regalo-
-Abbiamo? Majestatis ?-
-Si ci ho pensato io, ma ai fiori pensaci tu.-
-Va bene- e so anche dove andare a prenderli, e vaiiii.
Provo qualche maglietta, che poi che provo, sono sempre quelle, mi spruzzo profumo come se ad ogni spruzzo diventassi più figo, mi guardo e riguardo allo specchio. Ma che caz... sto facendo, cioè devo solo andare a comperare dei fiori. Imbecille!
Mentre mi avvicinavo avrò cambiato idea una decina di volte, tentenno poi entro. Non c'è nessuno.
-Shalom- e compare lui da uno sgabuzzino che non avevo notato, in mano un'enorme tazza, forse caffè. Mi parla in ebreo ma poi chiarisco e continuiamo in Inglese.
-Cosa cercavi?-
-Fiori !- insomma un deficiente, lui ride...
-Sei nel posto giusto- io sorrido e guardo in giro no so cosa.
-Vuoi del caffè?- e io si, si , anche se so già che sarà un beverone ma si, si !
-Sono per un compleanno di un'amica, giovane.-
-Vuoi quelli , che sono già pronti o faccio io una composizione.- e io ancora si, si , si. Ebete !
Intreccia, taglia, unisce foglie e fiori e intanto parliamo... a lungo
Thomer ! Thomer 26 anni da Haifa, ora vive a Gerusalemme, fà un paio di lavori e sopratutto simpatico, me lo stavo mangiando con gli occhi, in poco tempo mi aveva stregato e un'ideuzza mi salta alla mente.
-Aleeee ! Ma se porto qualcuno alla festa?-
-Ma cazzo li raccatti per strada ora ? Ma sei un maiale !- sbotta sta impunita, poi lei parla.
-No che hai capito, è il fiorista .-
-Ci rinuncio, ma non ti sfugge nessuno, ma vuoi farti tutti i maschi abili e arruolati di Israele?- Esagerata.
-...e daiii .- ero fuori dal negozio con la tazzona.
-Si ok, tanto mi ha detto che potevo portare chi volevo, però passi a prendermi.-
-Ancora? Ma non hai la macchina?-
-Uff che palle, mi stresso a guidare e tanto poi la dimentico da qualche parte.-
-Non se ne parla proprio.- ed ora coraggio, si va ad invitarlo, sempre se ce la faccio. (Ce la faccio ?)
-nella media ma due chiappe d'acciaio !- al baretto, all'ombra.
-Sapessi quanto me ne frega del culetto, hehe, preferivo un attrezzo da mandingo.-
-Ha ha, ma sei fissata !-
-Già, ma sono così rari- sghignazza mentre io...
-Come quello? - un bel maschio in pantaloncini da spiaggia stava salendo gli scalini che portavano alla terrazza del baretto dove stavamo, non solo bello ma davanti aveva un pacco da eccedenza bagaglio.
-Ma hai visto cosa ha in mezzo alle gambe?- Ale è sull'eccitata.
--Presentati e sfoggia le tue arti di concubinaggio- lui aveva notato Ale anche perché difficilmente passa inosservata , con le sue misure e il mini costume. Continuo a punzecchiarla -guarda che ti ha notata- lei niente fà la scema ridendo ma non facendo nessuna mossa - Cazzo guardalo e sorridi !- l'ordine fa effetto e lei gli sorride, in un batter d'occhio il marcantonio è seduto al tavolino, io spolvero il panino e sparisco con la benedizione di Ale, "Chicane" portami a casa.
A Gerusalemme prima di rientrare a casa faccio un salto al supermarket con tutti quei bei commessi arabi che mi fanno sangue, poi a casa, innaffio le piante, doccia, cena, chattata e a letto. "Days go by".
Lavoro, pranzo, caffè e digestione. Sono pronto per andare in palestra ed ora per andarci passo di là, allungo di molto ma... passo di là, ok più' tempo più' benzina ... ma io passo di la'. Lentamente passo davanti ma lui non c'è e quindi diretto alla gym.
-Ciao boss manishma?- è il titolare della palestra, pochi convenevoli e vado a sollevare ferro. Evito la descrizione dei miei compagni di allenamento per evitare che mi sudino le mani mentre batto sulla tastiera. Sudatona, doccia (un mondo di cazzi circoncisi) e via diretto nuovamente davanti al negozio. Spero nel rosso così da fermarmi proprio davanti al negozio.
La fortuna è dalla mia, arancio, rallento, rosso. Che culo proprio davanti al targhet, per un'attimo penso a che cazzo sto facendo, io che mi scopo anche i lampioni per strada ora sono qui a fare la posta ad uno sconosciuto, carino, ma sempre uno sconosciuto, che pirla. Fine ragionamento e mi accorgo che è li.
Lui è seduto sul muretto basso a pochi metri da me, impossibile non notare che guardavo prima il negozio e poi lui, si incuriosisce, guarda bene l'auto e abbassa un po la testa per vedere chi c'è all'interno, brivido alla schiena e comincio ad arrossire e sentire caldo. Alla radio esplode "Muguai" mentre lui salta giù dal muretto e si avvicina, verde, è verde. Schizzo via imbarazzatissimo. Lui segue la mia fuga e guarda bene la targa, riconoscibilissima in quanto diversa dalle normali targhe gialle di qui. Arrivo a casa e dopo qualche sega mentale su cosa avrà pensato il tipo mi preparo per una cena tra colleghi e quindi noia, fumo e alcool, speriamo ci sia Ale per parlare di cazzate.
"The dandy Warhols" mi accompagna nell'ultima chattata prima di andare a letto, penso a lui ed ho il cazzo duro come il marmo. Che palle.
-Stasera andiamo in disco al compleanno della sorella di Esi - faccio un salto e per poco non rovescio il caffè, stavo in saletta caffè per una breve pausa.
-Manco lo sapevo- Esi era un amico di palestra, molto conosciuto negli ambienti divertimento e che sbavava per Ale facendoci entrare a sbaffo in tutte le disco e le feste.
-Abbiamo già preso il regalo-
-Abbiamo? Majestatis ?-
-Si ci ho pensato io, ma ai fiori pensaci tu.-
-Va bene- e so anche dove andare a prenderli, e vaiiii.
Provo qualche maglietta, che poi che provo, sono sempre quelle, mi spruzzo profumo come se ad ogni spruzzo diventassi più figo, mi guardo e riguardo allo specchio. Ma che caz... sto facendo, cioè devo solo andare a comperare dei fiori. Imbecille!
Mentre mi avvicinavo avrò cambiato idea una decina di volte, tentenno poi entro. Non c'è nessuno.
-Shalom- e compare lui da uno sgabuzzino che non avevo notato, in mano un'enorme tazza, forse caffè. Mi parla in ebreo ma poi chiarisco e continuiamo in Inglese.
-Cosa cercavi?-
-Fiori !- insomma un deficiente, lui ride...
-Sei nel posto giusto- io sorrido e guardo in giro no so cosa.
-Vuoi del caffè?- e io si, si , anche se so già che sarà un beverone ma si, si !
-Sono per un compleanno di un'amica, giovane.-
-Vuoi quelli , che sono già pronti o faccio io una composizione.- e io ancora si, si , si. Ebete !
Intreccia, taglia, unisce foglie e fiori e intanto parliamo... a lungo
Thomer ! Thomer 26 anni da Haifa, ora vive a Gerusalemme, fà un paio di lavori e sopratutto simpatico, me lo stavo mangiando con gli occhi, in poco tempo mi aveva stregato e un'ideuzza mi salta alla mente.
-Aleeee ! Ma se porto qualcuno alla festa?-
-Ma cazzo li raccatti per strada ora ? Ma sei un maiale !- sbotta sta impunita, poi lei parla.
-No che hai capito, è il fiorista .-
-Ci rinuncio, ma non ti sfugge nessuno, ma vuoi farti tutti i maschi abili e arruolati di Israele?- Esagerata.
-...e daiii .- ero fuori dal negozio con la tazzona.
-Si ok, tanto mi ha detto che potevo portare chi volevo, però passi a prendermi.-
-Ancora? Ma non hai la macchina?-
-Uff che palle, mi stresso a guidare e tanto poi la dimentico da qualche parte.-
-Non se ne parla proprio.- ed ora coraggio, si va ad invitarlo, sempre se ce la faccio. (Ce la faccio ?)
lunedì 25 giugno 2012
Thomer (4)
.....faticosamente mi alzo e tento di mettermi le mutande, con l'alzabandiera mattutina mi sento stritolato quindi le tolgo di nuovo e vado in cucina per una moka di caffè, solo un tot di caffeina nelle vene può salvarmi.
Faccio partire "Battiato" e mentre aspetto il borbottio salvifico cerco di ricordarmi il nome del cadavere nel mio letto, mi viene un colpo quando me lo ritrovo dietro di me che sorrideva gli indico dov'è la doccia e le sue chiappe di marmo scompaiono dietro la tenda. Porto tutto il necessario in giardino e aspetto il bonone accorgendomi poi che a parte la canotta sono nudo e a pochi metri c'è la strada con tutti i vicini che passeggiano , czz un po di contegno cribbio.
Shabat, non vola una mosca, niente auto, niente rumori, solo gente che passeggia e quindi per rilassarsi è perfetto dopo una festa ma dopo un po è una vera rottura e per questo i weekend scappo a Tel Aviv oppure nella città vecchia dove nella zona araba la vita "pullula", naggia a me con tutti sti ragazzi arabi testosteronati che quando passi per i vicoletti ti lanciano certe occhiate..... ma questa è un'altra storia.
-Aooo sei vivo?- Ale strilla al cellulare
-Se continui a gridare così ancora per poco, ndo stai?-
-In piscina da M. mi raggiungi ?- sta a Tel Aviv
-Si, si ma mi ci vuole un pò, mangio qualcosa e mi devo "disfare" di un ... tizio e poi mi serve casa tua come spogliatoio.
-Fai festa anche stanotte?-
-Sweet and low riparte madame.- una disco di Jaffa.
-Veramente io non avrei nulla da fare stasera- auto-invito.
-Si si no problem sgualdrina-
-Ok ti aspetto, ma... chi è tizio?-
Lei è una pazza scatenata, figa, due tettone rifatte da sballo, ma tranquilla. Una amica alleata, l'unica dell'ufficio a sapere che sono frocio. Perennemente abbronzata e fisico mozzafiato, alle feste ufficiali facciamo la nostra porca figura ma sentimentalmente una frana, perennemente fregata dagli uomini. In Tv c'è 50 cent.
Preparo dei spaghetti ajo e ojo per due, il massimo che riesco a cucinare in questo momento ma lui gradisce molto. In macchina metto "dee dee" mentre scendo da Gerusalemme verso la soleggiata Tel Aviv guardando come guidano da pazzi questi Israeliani, "Tizio" lo lascio in centro, mi bacia pure, io proseguo . I tipi della sicurezza, due ragazzi arabi, mi fanno entrare senza problemi perchè mi conoscono ed erano stati avvisati del mio arrivo da Ale, mi ritrovo così dentro il residence a Jaffo vecchia, un posto fatto di splendidi palazzetti giardini e una bella piscina. Lei mi vede mi indica il lettino vicino che ha tenuto per me, io mimo "salgo su a lasciare la borsa e torno" ma intanto l'occhio mi era già caduto su una metrata di pelle abbronzata che copriva un corpo muscoloso non indifferente, speedo, gambe sode, disteso su un lettino con il culo al vento, na mazzata.
Oramai è un'ora che mi blatera nell'orecchio, il tipo se ne andato e i restanti sono cozze. Un'auricolare nell'orecchio cosi intanto ascolto un po di musica "Blur"
-..e mi ha sbattuto il telefono in faccia..-
-St'infame-
-Sta merda di uomo.-
-Senti te lo avro detto oramai un milione di volte, mollalo, tanto quello sta a Roma, è un coglione, è pure moscio...-
-Si mi sa che lo mollo...- tanto non lo fara'.
-Vado a mollo...-
Mentre sul terrazzino dell'appartamento aspetto miss tiratardi mi fumo una sigaretta e ascolto "Kravitz".
Alle 10 e mezza siamo davanti all' Sweet and low, la serata del sabato inizia presto e finisce presto per quelli che non vogliono fare tardi, domani è domenica ma per loro è il nostro lunedì, lavorano. Arriva Eli con due manzetti e subito dopo Aisik, baci abbracci ecc ecc entriamo? Azz... 80 scekel? Vabbè scendiamo, il locale stà nelle vecchie prigioni del castello e quindi si scende nelle segrete, da sballo. Il locale è strapieno e gran parte a torso nudo, pettorali a perdita d'occhio hahahah, sono a casa !!
Io e Ale al bancone gli altri in giro, "Prodigy" scalda l'ambiente. Vedo uno che conosco, o almeno mi sembra, si avvicina, io sto chiacchierando con Ale che a parte la calura piace tutto.
-Shalom- mi dice il tipo e vedendo la mia faccia perplessa- in palestra sopra il mall-
-Si ora ricordo- lui sorride. Ci si vedeva un paio di mesi fa quando frequentavo una palestra sopra il centro commerciale, ci si era aiutati un paio di volte ma niente altro, sospettavo fosse gay ma non era successo mai nulla anche se non mi sarebbe dispiaciuto.
Parliamo un po, sbevacchiamo , il tempo passa, il testosterone si può raccoglierlo a piene mani, cerco di andare in bagno ma sta succedendo di tutto li dentro e desisto. "Tomcraft" fa vibrare le casse, si decide d'andà. Prima un salto dal fornaio poco distante sempre aperto e sempre pieno.
-Non dormo da te, sei salva!- odio nello sguardo.
-Combinato?- indica il ragazzo della ex palestra.
-Carino no?- e appoggiati all'auto ci mettiamo a guardarlo tutti e due come si fa allo zoo davanti alla gabbia delle scimmie.
-Sei !- e sbuffa fumo.
-Sei? Pensavo almeno sette e mezzo.-
-Carino ma un po piccolo, io non lo filerei.-
-Io si - gli prendo la sigaretta- e poi non c'ho proprio voglia di dormire da solo, domani spiaggia?-
-Ma che ne so?- sbotta e si riprende il mozzicone.
-Ti prego non sopporterei un'altro pomeriggio in piscina- mi struscio come un gattino.
-ok, chiama quando sei... tra di noi.- Bacetto e scappo con il piccoletto che a letto si rivelerà un portento e intanto che andiamo a casa sua "Brayan" ci fa compagnia.
Il tipo che "non so perché non riesco a memorizzare il nome" mi sveglia. lui tra poco andrà al lavoro quindi meglio fare colazione, alla radio "off spring", lui sta friggendo delle.... cose e io caffellatte con cornflakes insomma na poltiglia oscena.
-E abbiamo fatto sesso (ma va?) ma tanto sesso, lui a letto na bomba, mentre lo scopav.. si dimenava come un'anguilla e quando si è seduto sul mio ca...-
-BASTAAA, ti ho chiesto solo se hai dormito bene, stronzo. Tu e la tua ginnastica.- grida da far vibrare l'ombrellone, sta matta .
-Acida !- silenzio e mi giro per bruciarmi la schiena.
-Ce lo aveva grosso?-.... (Continua)
Faccio partire "Battiato" e mentre aspetto il borbottio salvifico cerco di ricordarmi il nome del cadavere nel mio letto, mi viene un colpo quando me lo ritrovo dietro di me che sorrideva gli indico dov'è la doccia e le sue chiappe di marmo scompaiono dietro la tenda. Porto tutto il necessario in giardino e aspetto il bonone accorgendomi poi che a parte la canotta sono nudo e a pochi metri c'è la strada con tutti i vicini che passeggiano , czz un po di contegno cribbio.
Shabat, non vola una mosca, niente auto, niente rumori, solo gente che passeggia e quindi per rilassarsi è perfetto dopo una festa ma dopo un po è una vera rottura e per questo i weekend scappo a Tel Aviv oppure nella città vecchia dove nella zona araba la vita "pullula", naggia a me con tutti sti ragazzi arabi testosteronati che quando passi per i vicoletti ti lanciano certe occhiate..... ma questa è un'altra storia.
-Aooo sei vivo?- Ale strilla al cellulare
-Se continui a gridare così ancora per poco, ndo stai?-
-In piscina da M. mi raggiungi ?- sta a Tel Aviv
-Si, si ma mi ci vuole un pò, mangio qualcosa e mi devo "disfare" di un ... tizio e poi mi serve casa tua come spogliatoio.
-Fai festa anche stanotte?-
-Sweet and low riparte madame.- una disco di Jaffa.
-Veramente io non avrei nulla da fare stasera- auto-invito.
-Si si no problem sgualdrina-
-Ok ti aspetto, ma... chi è tizio?-
Lei è una pazza scatenata, figa, due tettone rifatte da sballo, ma tranquilla. Una amica alleata, l'unica dell'ufficio a sapere che sono frocio. Perennemente abbronzata e fisico mozzafiato, alle feste ufficiali facciamo la nostra porca figura ma sentimentalmente una frana, perennemente fregata dagli uomini. In Tv c'è 50 cent.
Preparo dei spaghetti ajo e ojo per due, il massimo che riesco a cucinare in questo momento ma lui gradisce molto. In macchina metto "dee dee" mentre scendo da Gerusalemme verso la soleggiata Tel Aviv guardando come guidano da pazzi questi Israeliani, "Tizio" lo lascio in centro, mi bacia pure, io proseguo . I tipi della sicurezza, due ragazzi arabi, mi fanno entrare senza problemi perchè mi conoscono ed erano stati avvisati del mio arrivo da Ale, mi ritrovo così dentro il residence a Jaffo vecchia, un posto fatto di splendidi palazzetti giardini e una bella piscina. Lei mi vede mi indica il lettino vicino che ha tenuto per me, io mimo "salgo su a lasciare la borsa e torno" ma intanto l'occhio mi era già caduto su una metrata di pelle abbronzata che copriva un corpo muscoloso non indifferente, speedo, gambe sode, disteso su un lettino con il culo al vento, na mazzata.
Oramai è un'ora che mi blatera nell'orecchio, il tipo se ne andato e i restanti sono cozze. Un'auricolare nell'orecchio cosi intanto ascolto un po di musica "Blur"
-..e mi ha sbattuto il telefono in faccia..-
-St'infame-
-Sta merda di uomo.-
-Senti te lo avro detto oramai un milione di volte, mollalo, tanto quello sta a Roma, è un coglione, è pure moscio...-
-Si mi sa che lo mollo...- tanto non lo fara'.
-Vado a mollo...-
Mentre sul terrazzino dell'appartamento aspetto miss tiratardi mi fumo una sigaretta e ascolto "Kravitz".
Alle 10 e mezza siamo davanti all' Sweet and low, la serata del sabato inizia presto e finisce presto per quelli che non vogliono fare tardi, domani è domenica ma per loro è il nostro lunedì, lavorano. Arriva Eli con due manzetti e subito dopo Aisik, baci abbracci ecc ecc entriamo? Azz... 80 scekel? Vabbè scendiamo, il locale stà nelle vecchie prigioni del castello e quindi si scende nelle segrete, da sballo. Il locale è strapieno e gran parte a torso nudo, pettorali a perdita d'occhio hahahah, sono a casa !!
Io e Ale al bancone gli altri in giro, "Prodigy" scalda l'ambiente. Vedo uno che conosco, o almeno mi sembra, si avvicina, io sto chiacchierando con Ale che a parte la calura piace tutto.
-Shalom- mi dice il tipo e vedendo la mia faccia perplessa- in palestra sopra il mall-
-Si ora ricordo- lui sorride. Ci si vedeva un paio di mesi fa quando frequentavo una palestra sopra il centro commerciale, ci si era aiutati un paio di volte ma niente altro, sospettavo fosse gay ma non era successo mai nulla anche se non mi sarebbe dispiaciuto.
Parliamo un po, sbevacchiamo , il tempo passa, il testosterone si può raccoglierlo a piene mani, cerco di andare in bagno ma sta succedendo di tutto li dentro e desisto. "Tomcraft" fa vibrare le casse, si decide d'andà. Prima un salto dal fornaio poco distante sempre aperto e sempre pieno.
-Non dormo da te, sei salva!- odio nello sguardo.
-Combinato?- indica il ragazzo della ex palestra.
-Carino no?- e appoggiati all'auto ci mettiamo a guardarlo tutti e due come si fa allo zoo davanti alla gabbia delle scimmie.
-Sei !- e sbuffa fumo.
-Sei? Pensavo almeno sette e mezzo.-
-Carino ma un po piccolo, io non lo filerei.-
-Io si - gli prendo la sigaretta- e poi non c'ho proprio voglia di dormire da solo, domani spiaggia?-
-Ma che ne so?- sbotta e si riprende il mozzicone.
-Ti prego non sopporterei un'altro pomeriggio in piscina- mi struscio come un gattino.
-ok, chiama quando sei... tra di noi.- Bacetto e scappo con il piccoletto che a letto si rivelerà un portento e intanto che andiamo a casa sua "Brayan" ci fa compagnia.
Il tipo che "non so perché non riesco a memorizzare il nome" mi sveglia. lui tra poco andrà al lavoro quindi meglio fare colazione, alla radio "off spring", lui sta friggendo delle.... cose e io caffellatte con cornflakes insomma na poltiglia oscena.
-E abbiamo fatto sesso (ma va?) ma tanto sesso, lui a letto na bomba, mentre lo scopav.. si dimenava come un'anguilla e quando si è seduto sul mio ca...-
-BASTAAA, ti ho chiesto solo se hai dormito bene, stronzo. Tu e la tua ginnastica.- grida da far vibrare l'ombrellone, sta matta .
-Acida !- silenzio e mi giro per bruciarmi la schiena.
-Ce lo aveva grosso?-.... (Continua)
martedì 12 giugno 2012
Thomer (3)

Arrivati ! Davanti c'è la solita montagna di muscoli che oltre da sicurezza e buttafuori fa anche da selezione in quanto la disco non è grande e si riempie subito, il tipo vede Aisik e ci fa passare naggia manco fosse il papa, io pero' mi riguardo per bene il bonone all'ingresso, mi sento prendere la mano e mi ritrovo dentro.
Per fortuna la musica non è ancora assordante come usano qui, in certi posti le vibrazioni delle casse ti spostano i capelli, da panico, comunque è ancora presto per la musica che spacca, ora c'è della "Trance" abbastanza tranquilla, Aisik è sparito :-(
Starà facendo un giro di saluti, io mi fiondo al bancone, coca e rum, astinenza da Bacardi ed è meglio rimediare solo che qui chissà che rum hanno. Carino sulla destra appoggiato al muro, giovane, cristo avrà 18 anni o meno.... asilo nido pussa via. Compare Raffi uno del giro di Aisik che ho conosciuto grazie ad una festa proprio a casa sua, sta assieme al ragazzo, un bel francese di colore, carino da morire, credetemi da morire non è un eufemismo. Saluti ecc ecc, si siede vicino a me e il ragazzo va a cercare Aisik per salutarlo, parte la "Hard House" e si deve gridare per farsi capire:
-Che racconti?
-Niente Raffi, il solito... tu invece al settimo cielo, ti è tornato il marito dalla francia- hehehe
-Già è arrivato ed ho già la schiena a pezzi- occhiata allusiva e vai a ridere. Raffi è un tipo pazzesco, tipico di Tel Aviv, fà l'insegnate di supporto nelle scuole ma dirige anche un sexy shop, dorme poche ore, è sempre impegnato in qualcosa, casa sua è una perenne festa ma sopratutto è uno che ci si può fidare. Torna il suo boy che mi fà ribollire il sangue ogni volta che lo vedo -Ti mangerei- gli grido perchè senta anche Raffi e vado a farmi un giro. Il locale come dicevo non è grande, una sala principale, altre salette collegate bagni e uno spazio esterno. La gente oggi fa un pò cagare, vedo Aisik chiacchierare con qualcuno, mi avvicino, se è il suo soldatino lo ha scelto bellino, fisionomia tipica israeliana, ma è abbracciato ad una ragazza, bhò, sarà un'amica. Musica pesante "Rave", mi vede e mi fà segno di avvicinarmi, mi presenta ai due, e la tipa subito -Parlo poco italiano- balbetta sta cozza - e sto cazzo non lo metti?- gli dico di rimando alzando il bicchiere, tanto lei non capisce nulla e crede sia un brindisi, ride e alza il suo, Aisik ride come una jena e si appoggia alla mia spalla -Molto bello, è lui?- gli chiedo - si , è lui ma mi dice che stanotte non vuole venire da me, mica ho capito se è la sua fidanzata o solo un'amica quella- mmmmh - allora ci provo io ?- mi dà un colpo al fianco, io intanto me lo guardavo, lui mi guarda -sei gay ?- sparo nell'orecchio del soldatino -Ma? (cosa?)-
Come cosa? Gay è internazionale, che fai lo gnorri? Vabbè cin cin anche a lui e vado al bancone ma due belle canotte bianche mi deviano l'attenzione, si piazzano su degli scalini e li cominciano a contorcersi come delle bisce, che avete mal di stomaco, troppo pieni di sé e cagoni, viaaaa. Terzo Bacardi coca e finalmente Eli si fa vivo ancora con il Russo, uauu già tre ore assieme, ma allora è amore, gli dico nell'orecchio, Eli con faccia che passava dal "che palle" al "aiuto toglimelo". Offro da bere al tipo e Eli scompare in pista come un fantasma. Raffi & C. sono ancora lì e ne approfitto per farci quattro chiacchiere all'esterno, delle fioriere delimitavano un pezzo di marciapiede e li almeno si poteva respirare e guardare la gente che passava in strada.
Raffi ed io come due vecchie checche acide commentavamo chiunque passasse di là, sfigato, baby, checca, manzo ! puttana, ancora quello? ma almeno avevo perso il Russo.
Per grazia ricevuta un gruppetto di boni fa capolino e la troiaggine che ce in me si risveglia di colpo, con la complicità di
Raffi ce li ritroviamo al bancone a buttar giu' una quantitativo smodato di alcool e palpeggiare i ragazzotti . Stanco, stufo, smonato, sballato le quattro S, da qui in poi i ricordi non sono molto chiari ma ... per fortuna mi ritrovo a casa a letto , ho un buon pilota automatico, mi ci vuole un po per mettermi seduto e la sveglia credo faccia le quattro del pomeriggio ma non ci giurerei. (Depeche m.) Un movimento, accendo la luce e mi giro, due chiappe marmoree mi salutano, lui è li' disteso, nudo -.. e tu chi ..zzo sei ? (...vado avanti? heheh)
Tunnel Trance force -Winter mix
Hard House anthemes 3 - Praga Khan
Rave hard house Lisa Lashes - Noise
Rasha - Hari Haraye
Depeche Mode - Dream on
lunedì 4 giugno 2012
Thomer (2)
In tre,stravacati, al bar, Aisik raccontava del bel soldatino che aveva rimorchiato in disco mentre Eli ridacchiava... io perso nelle braccia della mia visione. Se ne accorgono, mi guardano, si guardano
- Ancora?- ride Aisik, io espressione da , Cosa?
-Di nuovo innamorato di qualche bel corpo visto in giro- naggia ma sono cosi' ovvio e cavolo questi qui cominciano a conoscermi troppo bene -fammi indovinare, pelle scura - spara Eli e giù a ridere le due vipere.
Ci siamo conosciuti circa da due anni, in disco, Aisik e Eli, ci sono andato a letto con tutti e due, non contemporaneamente che avete capito, prima Aisik, solo una sera di sesso poi amici, mi ha poi introdotto ai suoi amici ed a Eli, in poco tempo ci siamo messi assieme, un mesetto ed era finita ma amici, qui non si fanno molti pipponi mentali, se gli piaci te lo dicono altrimenti se è finita è finita, sono molto diretti e sinceri , per noi sembrano troppo diretti quasi volgari ma almeno sai sempre con chi hai a che fare.
Da quei momenti siamo un trio da sballo hahaha, ci siamo amalgamati bene e come amici siamo il massimo. Io sono quello aggiunto, loro si conoscono da una vita e calcolando poi che vivo a Gerusalemme mentre loro due a Tel Aviv tra l'altro a pochissima distanza, si può dire che siamo un 2 +1.
Il fumo della sigaretta dava fastidio a Eli e quindi ci scambiamo i posti giusto in tempo per vedere Shmulik, un ex, una fiamma da 100 gradi, una ferita ancora aperta. Passeggiava da solo in spiaggia o almeno credo sia solo, Aisik mi spinge a sedermi e mentre mi guarda negli occhi -Non ci pensare nemmeno- e si mette con la sedia tra me e la spiaggia. Shmulik mi aveva conquistato immediatamente, corpo da dio greco, rasato, pelle caffellatte e occhi profondi (si assomiglia molto a questo qui a fianco infatti quando l'ho visto mi è preso un colpo cazzo), mi aveva visto ad una festa in spiaggia e non so come cazzo ha fatto ho trovato un suo biglietto in macchina (no veramente lo so, poi Eli me lo ha confessato, è stato lui), ci siamo prima textati poi chiamati al telefono per quasi due settimane, io ero impegnato molto al lavoro e lui stava in servizio lontano verso il Golan ma appena liberi... uauuu le scintille, ok basta.
Come è apparso così scompare verso la parte buia della spiaggia, sarà in cerca di qualcuno.
Eli parte con la solita tiritera del lavoro sottopagato sottostimato e che non viene valorizzato -cazzo Eli fai l'autista/segretario in una ditta di merda, che cavolo devono valorizzarti- sbotta Aisik sempre diretto come un treno -magari se metti n'attimo di fondo tinta ti valorizzi gli occhi, và- Eli lo sta per mandare a fanculo e io vado a ordinare da bere che ho il becco asciutto, un remix di Moby scuote le casse.
Tra un po ce ne andiamo in disco, in quel buco in fondo all'Allenby, HaCamel o la Binyamin non ricordo, uno dei tanti clubs gay niente di che ma ci andiamo perché Aisik vuole rincontrare il suo bel soldatino, lo aveva incontrato li la prima volta. Aisik è fidanzato ma un rapporto a distanza, il suo boy è Olandese e quindi si permettono delle scappatelle, infatti non "esce" mai più di due volte con la stessa persona. Lo ha fatto anche con me, dopo il sesso mi ha detto che non vuole altro e aggiunge che gli italiani gli fanno sangue, lui ha avuto per lungo tempo un fidanzato italiano, per questo biascica un po di italiano , sicuramente meglio del mio ebraico.
La zona Allenby la notte è un vero carnaio di ragazzi e ragazze vestiti al minimo consentito dalla legge, gente che si diverte e che fa divertire, bar pub clubs ristoranti in ogni dove, maschi testosteronati con i fisici in mostra che ammiccano, ragazze con tette enormi che ti sorridono e guardie-buttafuori russe che ti invitano nei club, insomma una figata. heheheh Noi camminiamo verso la nostra meta passando davanti casa di Eli, un budello di casa ma in mezzo alla vita. Per trada saluti qui e là a conoscenti e sconosciuti, bhò. Si decide di fare una fermata al Skhazi per fumazzare drinkettare e per fare le due, presentarsi prima in disco sarebbe un sacrilegio. Si entra e "Tiesto" è subito in testa, c'è un mucchio di gente che non conosco e che invece Aisik conosce, bé lui conosce quasi tutti sta puttana. Eli pochi minuti e si da da fare con un ragazzotto biondo, sembra russo, bel fisico azzolina, tozzo ma un vero manzo. Il russo non sembra proprio interessato ad Eli, mentre parlano continua a guardarsi intorno come se cercasse altro, sarà etero, mah. Gli sguardi si incontrano, lui mi sorride e io evito ogni contatto, se Eli sospetta che flirto con una sua possibile conquista mi evira, quindi giro la testa e sto per accendermi una sigaretta ma qui che fumi o no il fattore non cambia, ti intossichi comunque, quindi decido per uscire e fumare fuori. Eccomi fuori, porto una birra al bestione della sicurezza, un molosso russo che mi ringrazia e sorride, Amir l'ho conosciuto che faceva traslochi per una ditta di Ashdod e tempo fa ci siamo rivisti a Tel Aviv, lui cercava lavoro e grazie a Aisik ora fa la sicurezza qui, paga di merda ma sopravvive , poi fa altri lavoretti che però è meglio sorvolare.
Quattro chiacchiere quattro, io mi godo la sigaretta e poco dopo esce Eli con il ragazzo biondo che spara due battute in russo con il molosso mentre Eli mi si avvicina e mi sussurra che ci si vede direttamente poi in disco.
Si avviano verso il mercato deserto e dove c'è un mucchio di buio, ma proprio un mucchio, buona scopata penso. Si vede che sto sorridendo perché' Amir mi guarda e ammicca anche lui facendo segno dei due amici che si stanno allontanando.
Un ragazzo anonimo mi passa vicino ha un profumo intenso e la pelle scura mi scatena la voglia di rivedere il tipetto da sogno del negozio, mi giro e mentre sto ancora decidendo se accendere un'altra sigaretta o no compare Aisik alle spalle gridando -Sharmutta!- (sarebbe la professione più antica al mondo). Mentre la porta del club si chiude riconosco i bassi di "Benny", ci dirigiamo verso la disco..... (continua) la compilation QUI !
- Ancora?- ride Aisik, io espressione da , Cosa?
-Di nuovo innamorato di qualche bel corpo visto in giro- naggia ma sono cosi' ovvio e cavolo questi qui cominciano a conoscermi troppo bene -fammi indovinare, pelle scura - spara Eli e giù a ridere le due vipere.
Ci siamo conosciuti circa da due anni, in disco, Aisik e Eli, ci sono andato a letto con tutti e due, non contemporaneamente che avete capito, prima Aisik, solo una sera di sesso poi amici, mi ha poi introdotto ai suoi amici ed a Eli, in poco tempo ci siamo messi assieme, un mesetto ed era finita ma amici, qui non si fanno molti pipponi mentali, se gli piaci te lo dicono altrimenti se è finita è finita, sono molto diretti e sinceri , per noi sembrano troppo diretti quasi volgari ma almeno sai sempre con chi hai a che fare.
Da quei momenti siamo un trio da sballo hahaha, ci siamo amalgamati bene e come amici siamo il massimo. Io sono quello aggiunto, loro si conoscono da una vita e calcolando poi che vivo a Gerusalemme mentre loro due a Tel Aviv tra l'altro a pochissima distanza, si può dire che siamo un 2 +1.
Il fumo della sigaretta dava fastidio a Eli e quindi ci scambiamo i posti giusto in tempo per vedere Shmulik, un ex, una fiamma da 100 gradi, una ferita ancora aperta. Passeggiava da solo in spiaggia o almeno credo sia solo, Aisik mi spinge a sedermi e mentre mi guarda negli occhi -Non ci pensare nemmeno- e si mette con la sedia tra me e la spiaggia. Shmulik mi aveva conquistato immediatamente, corpo da dio greco, rasato, pelle caffellatte e occhi profondi (si assomiglia molto a questo qui a fianco infatti quando l'ho visto mi è preso un colpo cazzo), mi aveva visto ad una festa in spiaggia e non so come cazzo ha fatto ho trovato un suo biglietto in macchina (no veramente lo so, poi Eli me lo ha confessato, è stato lui), ci siamo prima textati poi chiamati al telefono per quasi due settimane, io ero impegnato molto al lavoro e lui stava in servizio lontano verso il Golan ma appena liberi... uauuu le scintille, ok basta.
Come è apparso così scompare verso la parte buia della spiaggia, sarà in cerca di qualcuno.
Eli parte con la solita tiritera del lavoro sottopagato sottostimato e che non viene valorizzato -cazzo Eli fai l'autista/segretario in una ditta di merda, che cavolo devono valorizzarti- sbotta Aisik sempre diretto come un treno -magari se metti n'attimo di fondo tinta ti valorizzi gli occhi, và- Eli lo sta per mandare a fanculo e io vado a ordinare da bere che ho il becco asciutto, un remix di Moby scuote le casse.
Tra un po ce ne andiamo in disco, in quel buco in fondo all'Allenby, HaCamel o la Binyamin non ricordo, uno dei tanti clubs gay niente di che ma ci andiamo perché Aisik vuole rincontrare il suo bel soldatino, lo aveva incontrato li la prima volta. Aisik è fidanzato ma un rapporto a distanza, il suo boy è Olandese e quindi si permettono delle scappatelle, infatti non "esce" mai più di due volte con la stessa persona. Lo ha fatto anche con me, dopo il sesso mi ha detto che non vuole altro e aggiunge che gli italiani gli fanno sangue, lui ha avuto per lungo tempo un fidanzato italiano, per questo biascica un po di italiano , sicuramente meglio del mio ebraico.
La zona Allenby la notte è un vero carnaio di ragazzi e ragazze vestiti al minimo consentito dalla legge, gente che si diverte e che fa divertire, bar pub clubs ristoranti in ogni dove, maschi testosteronati con i fisici in mostra che ammiccano, ragazze con tette enormi che ti sorridono e guardie-buttafuori russe che ti invitano nei club, insomma una figata. heheheh Noi camminiamo verso la nostra meta passando davanti casa di Eli, un budello di casa ma in mezzo alla vita. Per trada saluti qui e là a conoscenti e sconosciuti, bhò. Si decide di fare una fermata al Skhazi per fumazzare drinkettare e per fare le due, presentarsi prima in disco sarebbe un sacrilegio. Si entra e "Tiesto" è subito in testa, c'è un mucchio di gente che non conosco e che invece Aisik conosce, bé lui conosce quasi tutti sta puttana. Eli pochi minuti e si da da fare con un ragazzotto biondo, sembra russo, bel fisico azzolina, tozzo ma un vero manzo. Il russo non sembra proprio interessato ad Eli, mentre parlano continua a guardarsi intorno come se cercasse altro, sarà etero, mah. Gli sguardi si incontrano, lui mi sorride e io evito ogni contatto, se Eli sospetta che flirto con una sua possibile conquista mi evira, quindi giro la testa e sto per accendermi una sigaretta ma qui che fumi o no il fattore non cambia, ti intossichi comunque, quindi decido per uscire e fumare fuori. Eccomi fuori, porto una birra al bestione della sicurezza, un molosso russo che mi ringrazia e sorride, Amir l'ho conosciuto che faceva traslochi per una ditta di Ashdod e tempo fa ci siamo rivisti a Tel Aviv, lui cercava lavoro e grazie a Aisik ora fa la sicurezza qui, paga di merda ma sopravvive , poi fa altri lavoretti che però è meglio sorvolare.
Quattro chiacchiere quattro, io mi godo la sigaretta e poco dopo esce Eli con il ragazzo biondo che spara due battute in russo con il molosso mentre Eli mi si avvicina e mi sussurra che ci si vede direttamente poi in disco.
Si avviano verso il mercato deserto e dove c'è un mucchio di buio, ma proprio un mucchio, buona scopata penso. Si vede che sto sorridendo perché' Amir mi guarda e ammicca anche lui facendo segno dei due amici che si stanno allontanando.
Un ragazzo anonimo mi passa vicino ha un profumo intenso e la pelle scura mi scatena la voglia di rivedere il tipetto da sogno del negozio, mi giro e mentre sto ancora decidendo se accendere un'altra sigaretta o no compare Aisik alle spalle gridando -Sharmutta!- (sarebbe la professione più antica al mondo). Mentre la porta del club si chiude riconosco i bassi di "Benny", ci dirigiamo verso la disco..... (continua) la compilation QUI !
Sylver -
Forgiven
Moby -
Braveheart Theme [techno remix]
DJ Tiesto -
Forbidden Paradise (Deep Trance Mix)
Benny Benassi-
No matter what you do
martedì 29 maggio 2012
Thomer (1)
"Rachel song" pompa... tanto per cambiare decido per un'altra strada, più difficile per i sali e scendi ripidi ma sicuramente migliore per riscaldare i muscoli prima della corsetta di un'ora al parco. il tragitto lo conosco bene perché è lo stesso che faccio per andare a Tel Aviv e quindi non ho problemi, mi immergo nella musica e vado d'istinto.
L'ipod spara un pezzo dietro l'altro di una compilation creata da me, ritmata e non, comunque fatta per darmi una spinta in più nella corsa. Ecco la discesona, la chiamo così sia per la pendenza sia perché è una strada molto ampia e che difficilmente trovi così grandi al centro di Gerusalemme.
Azza street, attendo al semaforo, come in tutta la città la natura è lasciata nel modo più selvaggio possibile, quindi alberi, fronde, erba è lasciata vivere pacificamente senza costrizione di giardini potature o altro, libertà assoluta. I miei occhi radar incrociano subito il tipo, sui 1,70 - 75, faccia maschia, filo di barba incolta, rasato, pelle scura, fisico definito e ostentato da una maglietta nera che lo fasciava, insomma una visione, io, statua di sale.
Parte "Him" .... scatta il verde ed io lì, tra il rincoglionito e la lepre in mezzo alla strada mentre gli piomba addosso un camion, espressione ebete. Lui non mi vede e quando esco dallo spazio-tempo è di nuovo rosso, uno della sicurezza di un bar vicino mi guarda sospetto, faccio finta di nulla (come faccio finta di nulla io... seee) ma continuo a tenerlo d'occhio finché entra nel negozio.
Verde, di nuovo, questa volta passo e il tipo della sicurezza riprende a textare messaggi sul telefonino. Passo lentamente davanti al negozio che scopro un fioraio, lui sta proprio all'entrata accucciato a sistemare dei vasi, mi nota e mi guarda mentre io mi fermo a guardare dei vasi esposti all'esterno e lentamente con la coda dell'occhio lo scannerizzo, positivo, gnocco da paura. Lui ritorna a fare le sue cose. Io tra l'impaccio e l'imbranato decido di riprendere la strada, dopo pochi passi ed essere uscito dal suo campo visivo mi fermo e riprendo il controllo di me stesso. Lotta interna, ritorno indietro? Continuo per i cazzi miei? Avrei molta voglia di conoscerlo, cambio pezzo "Faithless" rimanendo ancora un po fermo a decidere che fare, respiro, magari dopo al ritorno... respiro, continuo per il parco con il suo viso in testa.
Passo un'oretta a correre pensando al ragazzo, continuava a ritornarmi in mente senza notare i maschi sudati che di solito catturano la mia attenzione, musica, battiti, sudore e un solo pensiero... tornare.
Deciso ritorno indietro rifacendo la stessa strada e più mi avvicino e più cerco di capire cosa voglio fare, sono curioso eccitato impaurito ma eccomi sono a due passi dal posto. Rallento l'andatura e spero nel semaforo rosso cosi' da potermi fermare davanti al negozio per un pò, "Brother brown" mi aiuta e prendo il coraggio a due tre quattro mani e mi fermo davanti al negozio, guardo i fiori, lentamente alzo lo sguardo e perlustro l'interno, non lo vedo.
Dal negozio esce una ragazza che mi chiede qualcosa in ebraico io rispondo in inglese, sto dando un'occhiata, arriva il verde e io mi fiondo dall'altra parte della strada ad affrontare la "ora diventata" salitona, naggia non c'è !
Sotto la doccia penso a lui e mi eccito, sarà meglio che esco prima di ritrovarmi a farmi una sega e sprecare una serata a casa, due spaghi e via come un fulmine a Tel Aviv per incontrare gli amici. E' venerdì ed inizia lo shabat, quindi gli indemoniati come me scappano a Tel Aviv a divertirsi in quanto Gerusalemme diventa un mortorio, chiude quasi tutto e difficilmente ti diverti. Mi sparo "Ministry of the sound" per tutto il tragitto. La strada a due corsie scorre come una freccia.
Aisik e Eli stavano sulla passeggiata lungo mare all'altezza dell' Allenby, avevo magicamente trovato posto per parcheggiare vicino all' Opera Tower cioè a pochi metri dal mare e dalla vita. Una marea di gente girava tra la spiaggia e l'Allenby, chi bagnato perché appena uscito dall'acqua chi perchè sudato, l'afa in questi giorni è insopportabile. Anche io ero appiccicoso e sudaticcio nonostante appena docciato, ci si sposta verso il mare dove l'aria è meno afosa e si respira salsedine, uno dei baretti sulla spiaggia con musica chillout ci invita a sederci e rilassarci, e' "Silver" bene !
- Allora sgualdrinelle che si racconta nel mondo judaicofrocesco stasera? (Continua.... ma devo continuare?)
Dido vs Vangelis - Rachel song (White Label mix)
Him - Join me in death
Faithless - Mass destruction
Brother Brown feat Frank E - Star catching girl
Ministry of Sound - Trance nation - Anthems
Sylver - Forgiven
La compilation completa, anche per le prossime "puntate" da QUI !
martedì 16 agosto 2011
Pausa
A causa di vari impegni e tanto mare (hehe) sono rimasto molto indietro con i sottotitoli e calcolando poi che tra un po me ne vado per un paio di (meritate) settimane di relax mi prendo una pausa, naturalmente ritorno, comunque se mi capitano lavori già eseguiti li posterò... a voi tutti divertitevi !!
......ops scusate le spalle....
martedì 8 febbraio 2011
Cento! Cento! Cento!
Cento - mila
grazie per le visite ..e per festeggiare un racconto tutto per voi:
Dicembre 1999:
Una folata tiepida e accogliente ci diede il benvenuto appena entrammo nel mio appartamento, naturalmente dopo aver lottato con la serratura congelata con la fioca luce delle mag-lite nel buio totale delle scale dove le lampadine sono un optional. F. non c'era per quattro giorni, se ne stava a Sarajevo per un aggiornamento obbligatorio che l'ONU ci spara saltuariamente, insomma l'importante era che avevamo casa tutta nostra .
Ci mettemmo comodi, non riuscivamo a smettere di baciarci cadendo sul divano. La tv sintonizzata su Viva2 solo musica, c'era Seal con "kiss from a rose" momento magico.
Le sue labbra sulle mie, gli occhio chiusi, la sua mano sotto il mio pile, la sua pelle morbida e calda sulla mia, la sua mano tra i miei capelli a spazzola ,oh si ..... la sua mano tra i miei capelli e la mia mente che si spegne.
Gli sfilo la mimetica il pile verde scompare immediatamente e scopro la sua t-shirt bianca esaltata dalla sua carnagione scura mentre le piastrine luccicano sul suo petto... amo il suo odore, il suo
colore, la sua risata, quando mi chiama sussurrando, quando si addormenta su di me parlandomi nella sua lingua e quando e quando, cazzo sempre !
Ora tocca a me sbarazzarmi della tuta tattica che ci impedisce il vero contatto, me ne libero subito, via giacca, via maglione, via cinturone, via anfibi, via pantaloni mimetici, e poi lo aiuto a fare lo stesso con il resto. Il suo corpo , un sogno.
I muscoli non gonfi ma ben segnati, gli addominali formati da mesi di addestramento, un accenno di peli sul torace creano un sentiero che mi indica la via del piacere, passando dall'ombelico perdendosi dentro le mutande bianche.
Disteso sul divano... il furetto mi guarda, la sua mano mi invita la prendo e la seguo, lo bacio e continuo fino al capezzolo, lo inumidisco, lo mordicchio, sento il suo piacere e il suo respiro tra i capelli. le sue dita rastrellano sulla schiena provocandomi brividi di goduria, alzo la testa e le lingue si intrecciano...
-Vuoi bere qualcosa?- eravamo sudati come rane.
Mi alzai dal divano e preparai del succo e gin una vera bevanda da spiaggia mentre fuori infuriava la solita bufera di neve e la temperatura era quasi allo zero, quei rari lampioni illuminavano il deserto bianco, desolazione.
Ero ancora impegnato nel mix delle bevande che le sue braccia da dietro mi cinsero in vita, mi baciò la nuca sentendo il suo calore su tutta la schiena (e più giù), non mi mossi "ti prego continua" cosi fece, continuando sulle spalle la spina dorsale, io mi reggevo al banco per non cadere dal piacere, ogni tanto dimenticavo di avere delle gambe.
Stava accarezzando e baciandomi le cosce fino ai polpacci e risalendo all'interno, dovetti reprimere un urlo di gioia riuscendo a mugolare il suo nome "Miguelito" e lui era già risalito e dopo avermi girato ci baciammo ancora e ancora, le mani sfuggivano sempre dentro le mutande dove trovavo le sue chiappe sode e muscolose, continuai ad accarezzarle mentre succhiavo uno dei suoi lobi.
Mi prese in braccio ridendo e mi portò in camera da letto lanciandomi sul letto, mi seguì e si distese su di me succhiandomi il collo come un novello Dracula.
Le sue labbra scendono sulla mia pelle lasciando una scia come la lumaca quando scorre sull'erba e seguendo la sua scia puoi ricostruire il suo viaggio, affonda la sua faccia in mezzo alle mie gambe e anche se indosso ancora le mutande mi mordicchia il pacco pronto ad esplodere. Lentamente me le sfila e sono nudo davanti a lui mentre si alza in piedi sul letto, come un selvaggio si toglie l'ultimo indumento che lo divide dalla sua nudità. E' come una statua di marmo scolpita davanti a me, è immobile e continua a scrutarmi, le mani sui fianchi, sorriso di sfida.
Le gambe simmetriche, muscolose con un filo di peluria direi quanto basta per farle essere veramente maschie, i fianchi stretti e il torace ben tracciato, il tutto coronato da uno sguardo divertito mentre io me lo stavo divorando con gli occhi. Si distende al mio fianco, anche io mi giro di fianco, la testa sorretta dalla mano sinistra e il gomito puntellato sul cuscino roccioso, gli occhi collegati senza riuscire a dire una parola, ci capimmo ugualmente.
Le bocche si uniscono, baci che partono dalla bocca scendendo fino al suo...... (bè qui interviene la censura ) ....alla fine due corpi sudati, abbracciati sotto le coperte per un po. Mi alzai per prendere la bottiglia di vino che avevo aperto pronta all'uso per il dopo....
Dalla porta a vetri lo guardavo, disteso, dormire come un angelo, Miguelito mio.
L'acqua era calda nella vasca e lui era disteso su di me, la sua schiena sul mio torace, le mie gambe lo stringevano, le mie labbra perennemente su di lui, le sue mani mi massaggiavano le cosce.
Gli lavai la testa e poi ci asciugammo a vicenda, mi piaceva farlo mentre il silenzio era riempito da una musica di sottofondo, era uno dei tanti cd presi al mercato nero li vicino. Chiudevo gli occhi e Miguel mi asciugava con l'asciugacapelli e ogni tanto me lo dirigeva in mezzo alle palle per scherzare, si rideva e ci si baciava.
Avrei continuato così all'infinito ma tra poco il piccolo deve rientrare alla sua base e io sono di Duty Officer alla mia, quindi velocemente mangiamo qualcosa preparata velocemente mentre al Tg c'è un nuovo governo che non riesco a distinguere da quell'altro, allagamenti in Argentina, un aereo caduto non ho capito bene dove, la Cecenia bombardata..... non mi toccano sono saturo di Miguel e nient'altro mi deve disturbare in questi brevi momenti di felicità.
Calzati gli anfibiazzi da neve, giacca a vento mimetica e basco blu affrontiamo l'esterno per quei pochi metri che ci dividono dal parcheggio e dalla Range Rover bianca, mentre scaldo la macchina ci fumiamo una sigaretta.
-Da un pò volevo dirti una cosa, da quando ci si vede... noi insomma...
-Miguel- lo blocco e lo tolgo dall'imbarazzo prima che dica quella cosa, non possiamo permetterci di parlare di "amore", non volevo riconoscere che mi stavo lentamente innamorando e che non riuscivo a rimanere distaccato come dovrei.
-Miguelito mi piaci molto e in una situazione "normale" saresti la mia vita, ricordati cosa ci siamo detti, dobbiamo essere coscienti che tra qualche mese ognuno andrà per la sua strada quindi cerchiamo di limitare i danni.- e mentre dentro di me una muta di elefanti con delle catene stanno stracciando il mio cuore con dei uncini di merda, la sigaretta vola fuori dal finestrino.
-Lo so cosa ci siamo detti... -sussurrando- ma io sono pazzo di te !- sorride, io lo bacio sulla fronte e sulle labbra.
Ultima classica birretta al "biliard" per salutare anche gli amici, ci separammo con tristezza prima di entrare giusto per non dare troppo nell'occhio trattandoci da amici ma non di più mentre se qualcuno osservava il dialogo dei nostri occhi avrebbe capito tutto.
Alle undici tutta la sua compagnia se ne andò per rientrare e con loro il bel Miguel, uscì per ultimo portandosi dietro il mio sguardo.
Credo che stasera anche se -on duty- e in divisa mi ubriacherò....
-Another rakia, hvala !-
lo feci.
-Another rakia, hvala !-
lo feci.
martedì 10 agosto 2010
Ivri Lider
In un attacco di nostalgia scartabellando vecchie foto, con la comparsa di biglietti di cinema di anni (secoli) fa', lacci di scarpe rotti ma mai osato buttare (perché di lui), flyers di serate in disco indimenticabili, perfino della sabbia dentro una busta, ho ritrovato Ivri che spesso mi aveva tenuto compagnia nelle scorribande e nelle avventure in terra santa, vi posto questo video giusto per farvelo conoscere:
....e per chi non lo riconosce sicuramente questo video ve lo farà ricordare, o almeno dovrebbe :
...czzarola che nostalgia ragazzi ! Teo
.
....e per chi non lo riconosce sicuramente questo video ve lo farà ricordare, o almeno dovrebbe :
...czzarola che nostalgia ragazzi ! Teo
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venerdì 18 giugno 2010
mercoledì 5 maggio 2010
I have a dream
...poi ti svegli e ritorni nella realtà, czz un'altra delle mie fantasie oramai non sto più a contarle ma almeno questa volta non occorre neanche che mi sforzo nel cercare di raccontarla, l'ho trovata bella che pronta e quindi se vi stuzzica sapere che mi sono sognato ieri notte....
sabato 6 febbraio 2010
Alla Gs
Fresca fresca e la dovevo scrivere.
...perso nei miei pochi pensieri, iPod con volume assurdamente alto e fila che non si muove neanche ad implorare l'arrivo di San Cristoforo martire protettore delle file al supermercato, la vecchietta che vorrebbe entrare nella fila con occhi supplicanti -non ti faccio passare manco se preghi in aramaico antico- oggi mi sento tanto iena.
Finalmente scarico il carrello alla cassa, due sacchetti, la tessera, fa un tot, carta di credito, io oramai quasi perso e poi una voce:
-la tessera- mi giro e .... ecco un sogno di maschio mi sta porgendo la tessera, era stato sempre alle mie spalle per tutto sto czzo ti tempo e io manco mi sono accorto, sto pensando che battuta sparare, tipo , vuoi essere il padre dei nostri figli ecc
-hai lasciato la tessera dei punti- e me la porge ancora, capelli nerissimi ed anche gli occhi, viso maschio, barba incolta, probabilmente fisicato ma con questi temperature da stramaglionati e stragiubbinati si vede poco, ma poco importa, e' bello da morire. Immaginate lui con la tessera in mano da oramai un secolo, io statua di sale con pollo in mano, vibra il celluare con il messaggio per aver usato la carta di credito e mi da' la sveglia.
-hei grazie, tutta questa pioggia mi sta facendo arrugginire il cervello- ride e io quasi svengo ( o vengo?) e nello stesso momento appare alle sue spalle sta donna che:
-Caro va bene questo latte?-
"Caro un czzo, brutta strz di mrda ma da dove czzo sbuchi?" be' naturalmente l'ho solo pensato.
Io che ancora qualche attimo mi vedevo inginocchiato a chiedergli la mano e conoscere i suoi con le cassiere in piedi che applaudivano e la clientela che gridava -digli di si , digli di si- mah! Invece mi ritrovo in strada con due sacchetti della Gs e sta anche per piovere, la solita zingara si avvicina ma appena mi vede in faccia cambia strada.... naggia, quasi quasi torno indietro e mi prendo una bottiglia di vodka.
...perso nei miei pochi pensieri, iPod con volume assurdamente alto e fila che non si muove neanche ad implorare l'arrivo di San Cristoforo martire protettore delle file al supermercato, la vecchietta che vorrebbe entrare nella fila con occhi supplicanti -non ti faccio passare manco se preghi in aramaico antico- oggi mi sento tanto iena.
Finalmente scarico il carrello alla cassa, due sacchetti, la tessera, fa un tot, carta di credito, io oramai quasi perso e poi una voce:
-la tessera- mi giro e .... ecco un sogno di maschio mi sta porgendo la tessera, era stato sempre alle mie spalle per tutto sto czzo ti tempo e io manco mi sono accorto, sto pensando che battuta sparare, tipo , vuoi essere il padre dei nostri figli ecc
-hai lasciato la tessera dei punti- e me la porge ancora, capelli nerissimi ed anche gli occhi, viso maschio, barba incolta, probabilmente fisicato ma con questi temperature da stramaglionati e stragiubbinati si vede poco, ma poco importa, e' bello da morire. Immaginate lui con la tessera in mano da oramai un secolo, io statua di sale con pollo in mano, vibra il celluare con il messaggio per aver usato la carta di credito e mi da' la sveglia.
-hei grazie, tutta questa pioggia mi sta facendo arrugginire il cervello- ride e io quasi svengo ( o vengo?) e nello stesso momento appare alle sue spalle sta donna che:
-Caro va bene questo latte?-
"Caro un czzo, brutta strz di mrda ma da dove czzo sbuchi?" be' naturalmente l'ho solo pensato.
Io che ancora qualche attimo mi vedevo inginocchiato a chiedergli la mano e conoscere i suoi con le cassiere in piedi che applaudivano e la clientela che gridava -digli di si , digli di si- mah! Invece mi ritrovo in strada con due sacchetti della Gs e sta anche per piovere, la solita zingara si avvicina ma appena mi vede in faccia cambia strada.... naggia, quasi quasi torno indietro e mi prendo una bottiglia di vodka.
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