…..I DIDN'T CHOOSE TO BE GAY, I JUST GOT LUCKY !.....

mercoledì 28 settembre 2016

Tre olandesi ....


Così siamo arrivati alla terza rassegna, avevo quasi promesso di non legarla ad una cinematografia nazionale, però era un lavoro che avevo fatto già da tempo e mi sembrava inutile lasciarlo in un cassetto.La prossima volta cercherò di essere più originale.
Se pensiamo al cinema olandese non vengono in mente molti titoli, in effetti la produzione di film è stata sempre modesta e i registi e gli attori di qualità hanno preferito lavorare in paesi più sviluppati sotto questo punto di vista. Quando parliamo di questo paese usiamo una figura retorica che si chiama metonimia, cioè usiamo una parte per definire il tutto. L’Olanda infatti è solo una regione della nazione il cui nome corretto è Paesi Bassi. Usiamo, secondo me, anche una metonimia anche nel pensarla, riteniamo che sia un paese estremamente libero, tollerante e moderno per scoprire poi che così sono soltanto le grandi città. Nei centri rurali e nei piccoli paesi il modo di vivere è del tutto differente ed in due film di questa rassegna ne avremo l’esempio. I tre film che seguono hanno in comune oltre alla nazione e alla tematica gay anche gli attori che girano dall’uno all’altro, se contiamo poi il film Jongens che quando questa rassegna fu concepita doveva farne parte, e non era ancora stato messo in circolazione, il giro degli interpreti è completo..... Anto



BOVEN IS HET STIL
Helmer è un agricoltore cinquantenne, conduce una vita isolata con il vecchio padre malato con cui non ha mai avuto un buon rapporto. La cosa più bella della sua esistenza è l’arrivo quotidiano di Johan, un camionista robusto della sua stessa età che viene a ritirare il latte. Un giorno Helmer decide di ristrutturare la casa e sposta il padre, recalcitrante alla novità, all’ultimo piano. Quando poi, un giovane bracciante viene assunto alla fattoria, la vita di Helmer sembra sul punto di cambiare per sempre.
Questa pellicola ha vinto nel 2013 il Torino lgbt festival.


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MATTERHORN
Matterhorn (il nome in lingua tedesca del Monte Cervino) si può definire una tragicommedia. La vita solitaria di Fred, un uomo di mezza età vedovo e fervente calvinista che vive in un piccolo paese, prende una nuova svolta quando Theo, uno strampalato forestiero, si materializza improvvisamente davanti alla sua porta. Attraverso il contatto e il confronto con quest’uomo che sembra un alieno metterà in discussione le certezze che lo avevano ingabbiato per tutta la vita. Fred troverà il coraggio così di sciogliere il nodo più importante del suo passato.



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CHEZ NOUS
Questo film racconta la storia del bar gay-friendly Chez Nous, che rischia di essere venduto per i troppi debiti accumulati dal generoso proprietario. Per evitare la vendita all’asta, i clienti ed i dipendenti più affezionati decidono di fare un colpo rubando una preziosissima collana al Royal Museum di Amsterdam nel giorno del Gay Pride . Il gruppo approfittando del trambusto che si crea nella città spera di riuscire nell’impresa per salvare il proprio bar preferito. Ci riusciranno?



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