"In Marocco, nella casa in cui è nato, ci sono tre stanze: una per il padre, una per il fratello maggiore e una in cui dorme con la madre, il fratello piu' piccolo e le sei sorelle. I figli sanno tutto delle vite amorose dei genitori....... appena adolescente durante un viaggio a Tangeri con il fratello maggiore, scopre il desiderio omosessuale e allo stesso tempo, il tormento per un amore impossibile, perché il fratello ama una donna..... a vent'anni decide di trasferirsi a Ginevra per studiare e lì ospite dell'esercito della salvezza conosce i bassifondi della città, la fame, il degrado...... "
Un romanzo breve, conciso, un racconto che ti accompagna dal Marocco alla Svizzera e viceversa, delicato e senza fronzoli. Bello nonostante non sia originalissimo.
Il libro è stato un piccolo libro di culto, un racconto di incontri, un diario di circa sei mesi del 1978, tra vie locali e battuage di Parigi, prima dell'Aids.
Abbiamo uno spaccato, una testimonianza sull'epoca e su come fosse spudorata e facile la vita sessuale allora.
Non l'ho trovato molto interessante, forse all'inizio è curioso ma poi alla fine sembra solo un lungo resoconto di incontri senza sbocco e anche se le descrizioni degli atti sessuali siano comunque nudi e crudi (e le orecchie si rizzano) alla fine lo ritengo mediocre e leggermente noioso.
Ma si rizzano solo le orecchie?
RispondiEliminaINco.... non posso mica essere esplicito , ci sono i ragazzini !
EliminaMa non è che l'autore di Tricks è un altro (Renaud Camus) e che di Roland Barthes c'è solo uno scritto posto a prefazione?
RispondiEliminaSi, grazie .
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