Tratto dal libro di Christopher Isherwood, all'epoca 1964 i lettori rimasero scioccati dalla modernità e dal ritratto apertamente gay del libro, non a caso considerato una pietra miliare per il movimento moderno della liberazione omosessuale.
George Falconer, un professore 50enne inglese insegnante in un'università americana dopo la morte del suo compagno di vita Jim in un incidente stradale non riesce a darsi pace, non riesce più a dare un senso alla vita, il dolore straziante non lo lascia durante tutto il film si susseguono i flash back della felicita' perduta.
George viene confortato da dalla sua amica e vicina Charley una bella donna sui 40 che a sua volta e' assalita dai dubbi sul futuro, il tutto ambientato in una sola giornata nel 62 .
Vari incontri e varie storie si incrociano senza che niente riesca ad intaccare la sua convinzione oramai radicata di volerla far finita, maniacalmente organizza ogni particolare, testamento chiavi di casa vestito per il funerale varie lettere per gli amici, l'incontro non casuale con un suo allievo, Kenny sessualmente ambiguo e che identifica il professore come un'anima gemella riesce a fargli sorgere qualche dubbio che comunque ci possa essere un futuro ......
Si può arrivare ad amare qualcuno fino a pensare al suicidio quando lui non c'e' più? Siamo cosi' deboli da non poter lottare e cercare di nuovo la felicita' o siamo cosi sicuri che niente potrà ridarci quello che avevamo? E' più facile abbandonare che lottare ?
Opera prima di Tom Ford del 2009, non sto certo a spiegare chi sia o cosa abbia fatto fino ad ora, comunque il suo gusto e la sua raffinatezza aleggia per tutto il film, dettagli accurati, ogni cosa geometricamente al suo posto, oggetti sentimenti cravatte vestaglie musiche parole, tutto !







Bel film stilisticamente perfetto ma non vuoto di contenuti considerando anche la difficoltà di rappresentare al cinema i sentimenti e gli stati d'animo.
RispondiEliminaNon l’ho ancora visto, ma decisamente questo film mi incuriosisce e anche molto. Colin Firth e Julianne Moore poi trovo che siano due grandi ettori e loro per me sono una garanzia...
RispondiEliminaPer una volta mi trovi super preparato!
RispondiEliminaHo infatti sia letto il libro che visto il film.
Ebbene, ho sentito molte critiche riferite al film, e al fatto che è visivamente impeccabile, ma un po' freddo e distaccato nei sentimenti. Ebbene, il libro fa lo stesso quindi c'è poco di cui lamentarsi.
Secondo me il buon Tom ha fatto un lavoro eccellente e una trasposizione degna di nota.
E poi diciamoci la verità... il libro non è che fosse questo grande capolavoro...
Complimenti Teo, riesci a darci sempre dei filmoni....E questo pure in italiano....
RispondiEliminaGrazie,
Peace77 da Roma
....direi non freddo ma rappresentato elegantemente anche il sentimento del dolore, probabilmente una scena con dieci minuti di pianto e disperazione avrebbe potuto rendere meglio lo strazio ma quella fredda intenzione di farla finita solo perché se non ce lui non ce nulla be'.. non mi sembra cosi' freddo. E' solo un modo diverso di rappresentarlo, che dite?
RispondiEliminaGrazie Peace77 facciamo il possibile !
L'ho visto ieri sera. Tutto sommato mi è piaciuto.
RispondiEliminaAmbientazione elegante, dettagli accurati, bravi attori...si capisce che il regista è un ex-stilista :)
Non avendo letto il libro, e quindi non conoscendo la fine, durante tutto il film ho avuto come una sensazione di attesa...attesa che succedesse qualcosa di imprevisto e comunque positivo. E nonostante tutto forse è stato così: l'imprevisto c'è stato, proprio quando il protagonista aveva preso la sua decisione...
Il film è bello, intenso ed elegante, non lo trovo così freddo come è spesso stato descritto. Però, a mio avviso, ha una pecca: la perfezione maniacale per ogni singolo e minimo dettaglio ed inquadratura a tratti risulta davvero eccessiva, troppo artefatta (...vogliamo parlare dell'aranceto nel corridoio della casa di Charlie?) e rischia di stancare un pochino ed in alcuni momenti di distrarre quasi dalla trama. A volte più che alla scena di un film sembra di assistere ad una sequenza di fotografie, certamente di altissima caratura, ma pur sempre ad una sequenza di fotografie.
RispondiEliminaAllora...il film non mi è piaciuto tanto...ne parlavano come se fosse il capolavoro del secolo ma a me non ha fatto impazzire....anzi....mi è sembrato LENTO e PESANTE. Ma non di quel pesante che dici " 'mazza tristissimo ma bello....catartico quasi " no, è incentrato tutto sulla depressione del protagonista, depressione fine a se stessa che pervade tutto il film non lasciando nessuna speranza... uff
RispondiEliminaPS: forse si dovrebbe vedere solo per il FIGO DA PAURA che incontra al parcheggiooooooooo madonna miaaaaaaaaaaaa ok basta siamo seri... =)
Purtroppo il link non funziona (almeno a me)... Potresti ricaricarlo?
RispondiEliminaGrazie :)))))
Ricaricato !
Elimina