Soundless wind chime (Il silenzioso rintocco del vento) Hong Kong - 2009
Siamo alla KiKKa del mese.
Siamo alla KiKKa del mese.
Siamo ad Hong Kong e lo svizzero spiantato giocoliere Pascal incontra il mite Ricky cinese di Pechino che lavora come tuttofare in un umile ristorante, dall'amicizia all'innamoramento è un'attimo, decidono di andare a vivere assieme ma il loro amore viene messo in discussione.
Pascal è comunque europeo incostante e con molte richieste mentre Ricky tranquillo amabile e senza grosse pretese. Succede che Pascal scompare.. dopo un pò Ricky va alla sua ricerca in Svizzera e ne incontra il sosia (?).... poetica storia d'amore.
Il film è costruito con salti temporali procedendo su vari binari, all'inizio quasi confuso ma poi si apre la mente ed è tutto come... Il silenzioso rintocco del vento; molto "asiatico" nei suoi tempi, nelle ricerche dell' inquadratura giusta, nelle scene dove più che l'azione prevale la meditazione, dove nulla è scontato, fotografia notevole, colonna sonora elevata, finale bello da lasciare senza parole.
Cito "il cineasta cinese, con largo uso di piani stretti illuminati da luci calde ed umide e accompagnati da una colonna sonora minimalista particolarmente riuscita, accenna senza mai spiegare, ricrea atmosfere e situazioni più che accompagnare per mano lo spettatore."
Alla fine un'opera d'arte, rimane il dubbio sull'uso improprio o meglio sul troppo uso della scomposizione della storia e del riproponimento a "random" della stessa anche se alla fine si ha la sensazione che anche non volendo il tuo cervello lo ha già rimesso nella cronologia giusta.
Assolutamente da guardare con spirito da Buddha sdraiato, cioè divano e cuore in pace. Vorrei sapere da voi, naturalmente dopo averlo visto, che ne pensate e sopratutto la vostra cronologia dei fatti e spiegazione perché secondo mè ci possono essere più interpretazioni. Consigliatissimo da QUI !






Veramente molto bello! Come scrivi tu la storia è stata eccessivamente scomposta fra prima-e-dopo e ricomposta in modo tale da non renderla facilmente comprensibile... io infatti non ho capito proprio tutto ;-(
RispondiEliminaIo la vedo che Pascal ha perso la memoria nell'incidente e l'ha poi ritrovata dopo molto tempo ed è tornato da Ricky (tra l'altro l'immagine del latte a terra che si mischia al sangue è esteticamente sublime).
Mi sono innamorato di Pascal!
Grazie per questa ennesima perla. Buona giornata.
nicola
Grazie per quest'altro introvabile. Molto bello.
RispondiEliminaHo una richiesta da fare. Ho visto il trailer di "Between love and goodbye" , e mi ha attizzato molto. Peccato non ci sia neppere subita. Confido in te, che ne dici???
Grazie 1000!!!!
uhm.. a parte l'eccessiva lentezza (sembra più scandinavo che asiatico in questo) e cercando di non fare spoiler:
RispondiElimina1. sin dai titoli di testa si capisce cosa succede a Pascal
2. Riky: si innamora del suo borseggiatore quando lo rivede, si imbarca per la Svizzera (con quali soldi? boh!) "in loving memory", lì incontra sto parente-sosia e gli fa riavere lo zaino di Pascal rimasto per anni al deposito bagagli (realistico, eh?)
3. quest'ultimo va a trovarlo a Pechino, non si sa a quale titolo
4. la madre moribonda fa entrare in casa uno che non ha mai visto, con cui non riesce a scambiare manco mezza parola per poi.. [autocensura anti spoiler]
Insomma, sarà romantico, poetico eccetera; ma ha delle voragini nella sceneggiatua, non dei buchi!
Tutti tu li conosci! :)
RispondiEliminama da dove li peschi... riesci a proporre dei titoli sempre semisconosciuti ma poi bellissimi...
RispondiEliminaNicola - assolutamente d'accordo con te per la scena del latte
RispondiEliminaAnonimo - preso nota...
fabio - come dicevo ci sono molte incongruenze ma va visto senza molta razionalità altrimenti stride...
roccia - le so tutte...
Majin - grazie per pescare bene bisogna avere sopratutto pazienza heheheh prima o poi il pesce finisce nella rete.
d'accordo con la sospensione del reale e la levità buddista, però forse hanno un tantinello esagerato!
RispondiEliminaCmq, da perfetto cafone, prima non ti ho fatto nemmeno i complimenti per il blog; ti lurko spesso, anche se non commento quasi mai
Propostina: perchè non curi una pagina sulla cinematografia queer anche su Aut? [nb: qui parlo da responsabile delle recensioni filmiche della rivista]
Vedo che di conoscenze & competenze in materia ne hai. E parecchie
Il bello dei film belli è che cristallizzano l'attimo in un'emozione eterna. Perché cercarne il realismo?
RispondiEliminaFabio - Come avevo accennato l'ho trovato anche io un po troppo "scomposto" ma tant'è che più sono strani e più mi piacciono, hehe.
RispondiEliminaAl riguardo la collaborazione non credo di essere così bravo da poter recensire su una rivista ma mi ha fatto molto piacere ricevere l'invito, comunque ci penso, ok? Magari in un momento di poca modestia .... hehe grazie
Luigi- "cristallizzano l'attimo in un'emozione eterna" uauu e ora che scrivo ??
naaahh.. se ci riesco perfino io! mi occupo dei film in uscita: siccome siamo un mensile, parlo di quelli che stanno per uscire nel mese in questione; insomma, non è così impossibile farlo!
RispondiEliminaPerò ci manca qualcuno che faccia un excursus sulla cinematografia queer, che tra l'altro esce pochissimo in versione italiana (come dimostra il fatto che devi sottotitolare i film che ci linki); insomma, una rubrichetta con segnalazioni (e magari link al tuo sito & ai film che hai trattato nell'ultimo mese) potrebbe essere anche un buon volano di contatti per il tuo blog, no?
Teo, non dirmi che ti mancano le parole che non ci credo! :)
RispondiEliminaGrazie ancora una volta, Teo!
RispondiEliminaA me il film è piaciuto un sacco e sono d'accordo con te che sia un'opera d'arte.
Provo, su tuo invito, ad ipotizzare una cronologia, anche se penso che questo aspetto sia secondario: un dipinto, una poesia o una musica valgono per quello che riescono a suggerire all'anima di chi li gusta, l'artista non mette mai una didascalia sotto il quadro!
Comunque, ecco la mia ricostruzione: Pascal lascia da giovanissimo la famiglia per girare il mondo e si trova a Hong Kong con un altro girovago suo connazionale. Lì conosce Ricky ed inizia la sua storia d'amore: lascia il compare che lo dominava, ma nonostante Ricky sia l'unico che lo ami con tenerezza, lui non riesce ad essergli fedele, perché è schiavizzato dalle sue pulsioni sessuali e va con chiunque incontri. Poi, però, torna sempre da Ricky, che ogni volta lo perdona. A questo punto avviene l'incidente. Dopo un po' Ricky, preso dalla nostalgia, va in Svizzera in cerca della famiglia di Pascal e ne rintraccia il fratello (stesso attore) e la sorella, che si vede suonare il violino davanti alla sua tomba. Al fratello, Ricky racconta la storia dell'anima che ritorna dopo sette giorni: è spiegata, così, la "visita" che Pascal fa a Ricky dopo l'incidente ("Si sono rotte le bottiglie del latte...").
Buchi neri nella mia lettura: la scena del trasloco del fratello di Pascal; quella del ritrovamento dello zaino; perché il fratello di Pascal ricambia la visita a Pechino? che senso ha l'addio della madre e del padre di Pascal che si vede all'inizio del film?
Conclusione: opera ermetica sotto certi aspetti, ma, per me, un inno all'amore gratuito, quello che va oltre ogni limite, che sa andare anche al di là delle pecche dell'altro.
Micke95
... io ho rinunciato da tempo a cercare di "riordinare" film di questo tipo... Credo vadano presi per quello che sono e per le emozioni che suscitano. Comunque bello e poetico. GRAZIE TEO. Marco.
RispondiEliminaAgree con Marco comunque io una ricostruzione magari un po più macchinosa me la sono fatta, come dicevo se uno ci pensa può veramente ricostruirsi la storia come vuole e ve lo dimostro, ecco la mia storia: Pscal lasci la famiglia e incontra Ricky tutto va bene fino all'incidente dove a causa dello stesso perde la memoria (c'è il sangue ma alla fine niente ci dice che Pascal è morto) e non avendo nessun documento cinese ma solo svizzero viene rimpatriando, passa del tempo e Ricky lo cerca andando nel paese dove sapeva viveva la famiglia di Pascal ritrovandolo e anche se smemorato Pascal capisce che c'è qualcosa, la sorella è incazzata perché Pascal era scomparso e può imputagli di averla lasciata da sola ad affrontato la morte dei genitori ricomparendo dal nulla, quando Ricky se ne torna in Cina Pascal non può far altro che seguirlo e quindi segue il suo cuore e lo raggiunge.
RispondiEliminaChe ne dite?
... siamo tutti dei teneroni... cerchiamo a tutti i costi un happy ending che ci gratifichi. La vita, spesso, è un'altra cosa.
RispondiEliminaMa va bene così, ciao Teo.
credo teo che la tua ricostruzione sia la più azzeccata bel film emozionante grazie..
RispondiEliminaTeo, la tua ricostruzione è plausibile e spiega il viaggio in Cina di quello che tu credi sia Pascal, guarito ma smemorato. Nella mia ipotesi, ho pensato che si trattasse del fratello perché nei titoli di coda l'attore appare accanto alla dicitura "Pascal/Ueli", come se si trattasse di due personaggi diversi.
RispondiEliminaComunque, sono d'accordo con Marco sul fatto che la trama non è l'essenziale in questo genere di pellicole. Anche se ho sbagliato ad interpretarla, mi sentirei di confermare quello che ho scritto sul senso del film.
Ciao
Micke95
...è solo un'idea... ciao
RispondiEliminaLento, ma piacevole nella sua narrazione prolissa e dettagliata molto dedita alla trasposizione di emozioni e sentimenti dei protagonisti. Mi è piaciuto :D
RispondiEliminaho scoperto il tuo blog ieri e sono estasiato!Ci sono tantissimi film che che volevo vedere da tempo..GRAZIE! :)
RispondiEliminaAdam
Welcome !
RispondiEliminaTeo sei sempre fantastico!!!!!Ciao
RispondiEliminaFilm bellissimo.... Tutto fila liscio fino a che Ricky non parte per la Svizzera... da qui in poi non ho capito se colui che trova sia Pascal o un suo fratello gemello...bohhhhhh
RispondiEliminaPerò quando Ricky dice che un'anima quando muore torna dopo 1 settimana per dare l'ultimo saluto mi viene da pensare che Pascal sia effettivamente morto..e che l'altro sia un fratello gemello. E che la sorella stia suonando il violino sulla tomba di Pascal stesso. Mi sembrà un pò la trama di Contracorriente...Il film sembra un koan zen perché non può ricevere una risposta o essere compreso dall’intelletto ma accettato così cpme è. Grazie come sempre a Teo... Un abbraccio Pà
grazie a teo per il suo lavoro..sempre ! il film l'ho trovato sinceramente un pò confuso con troppi spostamenti temporali. la storia sentimentale ne esce quindi ridimensionata per colpa della confusione..! ma va premiata la capacità del regista di mostrare in due tempi i colori e la vivacità di Hong Kong a differenza dell'opaca e "fredda" cittadina svizzera.
RispondiEliminaVoto 6,5...Post di martins - Marco
Quando ne hai il tempo potresti ricaricarlo?? Grazie Teo
RispondiEliminaLuca Billo
Fatto
Eliminagrazie... sarà il prossimo che vedrò. grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie Teo
RispondiEliminaBello, non mi ha fatto impazzire ma cmq e' un film che merita la visione
RispondiEliminaLuca Billo