…..I DIDN'T CHOOSE TO BE GAY, I JUST GOT LUCKY !.....

martedì 8 febbraio 2011

Cento! Cento! Cento!

Cento - mila
 grazie per le visite ..e per festeggiare un racconto tutto per voi:

Dicembre 1999:
Una folata tiepida e accogliente ci diede il benvenuto appena entrammo nel mio appartamento, naturalmente dopo aver lottato con la serratura congelata con la fioca luce delle mag-lite nel  buio totale delle scale dove le lampadine sono un optional.  F. non c'era per quattro giorni, se ne stava a Sarajevo per un aggiornamento obbligatorio che l'ONU ci spara saltuariamente, insomma l'importante era che avevamo casa tutta nostra .

Ci mettemmo comodi, non riuscivamo a smettere di baciarci cadendo sul divano. La tv sintonizzata su Viva2 solo musica, c'era Seal con "kiss from a rose" momento magico.
Le sue labbra sulle mie, gli occhio chiusi, la sua mano sotto il mio pile, la sua pelle morbida e calda sulla mia, la sua mano tra i miei capelli a spazzola ,oh si ..... la sua mano tra i miei capelli e la mia mente che si spegne.
Gli sfilo la mimetica il pile verde scompare immediatamente e scopro la sua t-shirt bianca esaltata dalla sua carnagione scura mentre le piastrine luccicano sul suo petto... amo il suo odore, il suo 
colore, la sua risata, quando mi chiama sussurrando, quando si addormenta su di me parlandomi nella sua lingua e quando e quando, cazzo sempre !


Ora tocca a me sbarazzarmi della tuta tattica che ci impedisce il vero contatto, me ne libero subito, via giacca, via maglione, via cinturone, via anfibi, via pantaloni mimetici, e poi lo aiuto a fare lo stesso con il resto. Il suo corpo , un sogno.

I muscoli non gonfi ma ben segnati, gli addominali formati da mesi di addestramento, un accenno di peli sul torace creano un sentiero che mi indica la via del piacere, passando dall'ombelico perdendosi dentro le mutande bianche.
Disteso sul divano... il furetto mi guarda, la sua mano mi invita la prendo e la seguo, lo bacio e continuo fino al capezzolo, lo inumidisco, lo mordicchio, sento il suo piacere e il suo respiro tra i capelli. le sue dita rastrellano sulla schiena provocandomi brividi di goduria, alzo la testa e le lingue si intrecciano...
-Vuoi bere qualcosa?- eravamo sudati come rane.
Mi alzai dal divano e preparai del succo e gin una vera bevanda da spiaggia mentre fuori infuriava la solita bufera di neve e la temperatura era quasi allo zero, quei rari lampioni illuminavano il deserto bianco, desolazione.

Ero ancora impegnato nel mix delle bevande che le sue braccia da dietro mi cinsero in vita, mi baciò la nuca sentendo il suo calore su tutta la schiena (e più giù), non mi mossi "ti prego continua" cosi fece, continuando sulle spalle la spina dorsale, io mi reggevo al banco per non cadere dal piacere, ogni tanto dimenticavo di avere delle gambe.
Stava accarezzando e baciandomi le cosce fino ai polpacci e risalendo all'interno, dovetti reprimere un urlo di gioia riuscendo a mugolare il suo nome "Miguelito" e lui era già risalito e dopo avermi girato ci baciammo ancora e ancora, le mani sfuggivano sempre dentro le mutande dove trovavo le sue chiappe sode e muscolose, continuai ad accarezzarle mentre succhiavo uno dei suoi lobi.

Mi prese in braccio ridendo e mi portò in camera da letto lanciandomi sul letto, mi seguì e si distese su di me succhiandomi il collo come un novello Dracula. 

Le sue labbra scendono sulla mia pelle lasciando una scia come la lumaca quando scorre sull'erba e seguendo la sua scia puoi ricostruire il suo viaggio, affonda la sua faccia in mezzo alle mie gambe e anche se indosso ancora le mutande mi mordicchia il pacco pronto ad esplodere. Lentamente me le sfila e sono nudo davanti a lui mentre si alza in piedi sul letto, come un selvaggio si toglie l'ultimo indumento che lo divide dalla sua nudità. E' come una statua di marmo scolpita davanti a me, è immobile e continua a scrutarmi, le mani sui fianchi, sorriso di sfida.

Le gambe simmetriche, muscolose con un filo di peluria direi quanto basta per farle essere veramente maschie, i fianchi stretti e il torace ben tracciato, il tutto coronato da uno sguardo divertito mentre io me lo stavo divorando con gli occhi. Si distende al mio fianco, anche io mi giro di fianco, la testa sorretta dalla mano sinistra e il gomito puntellato sul cuscino roccioso, gli occhi collegati senza riuscire a dire una parola, ci capimmo ugualmente.

Le bocche si uniscono, baci che partono dalla bocca scendendo fino al suo...... (bè qui interviene la censura ) ....alla fine due corpi sudati, abbracciati sotto le coperte per un po. Mi alzai per prendere la bottiglia di vino che avevo aperto pronta all'uso per il dopo....


Dalla porta a vetri lo guardavo, disteso, dormire come un angelo, Miguelito mio.
L'acqua era calda nella vasca e lui era disteso su di me, la sua schiena sul mio torace, le mie gambe lo stringevano, le mie labbra perennemente su di lui, le sue mani mi massaggiavano le cosce.
Gli lavai la testa e poi ci asciugammo a vicenda, mi piaceva farlo mentre il silenzio era riempito da una musica di sottofondo, era uno dei tanti cd presi al mercato nero li vicino. Chiudevo gli occhi e Miguel mi asciugava con l'asciugacapelli e ogni tanto me lo dirigeva in mezzo alle palle per scherzare, si rideva e ci si baciava.
Avrei continuato così all'infinito ma tra poco il piccolo deve rientrare alla sua base e io sono di Duty Officer alla mia, quindi velocemente mangiamo qualcosa preparata velocemente mentre al Tg c'è un nuovo governo che non riesco a distinguere da quell'altro, allagamenti in Argentina, un aereo caduto non ho capito bene dove, la Cecenia bombardata..... non mi toccano sono saturo di Miguel e nient'altro mi deve disturbare in questi brevi momenti di felicità.


Calzati gli anfibiazzi da neve, giacca a vento mimetica e basco blu affrontiamo l'esterno per quei pochi metri che ci dividono dal parcheggio e dalla Range Rover bianca, mentre scaldo la macchina ci fumiamo una sigaretta.
-Da un pò volevo dirti una cosa, da quando ci si vede... noi insomma... 
-Miguel- lo blocco e lo tolgo dall'imbarazzo prima che dica quella cosa, non possiamo permetterci di parlare di "amore", non volevo riconoscere che mi stavo lentamente innamorando e che non riuscivo a rimanere distaccato come dovrei.
-Miguelito mi piaci molto e in una situazione "normale" saresti la mia vita, ricordati cosa ci siamo detti, dobbiamo essere coscienti che tra qualche mese ognuno andrà per la sua strada quindi cerchiamo di limitare i danni.- e mentre dentro di me una muta di elefanti con delle catene stanno stracciando il mio cuore con dei uncini di merda, la sigaretta vola fuori dal finestrino.
-Lo so cosa ci siamo detti... -sussurrando- ma io sono pazzo di te !- sorride, io lo bacio sulla fronte e sulle labbra.



Ultima classica birretta al "biliard" per salutare anche gli amici, ci separammo con tristezza prima di entrare giusto per non dare troppo nell'occhio trattandoci da amici ma non di più mentre se qualcuno osservava il dialogo dei nostri occhi avrebbe capito tutto.

Alle undici tutta la sua compagnia se ne andò per rientrare e con loro il bel Miguel, uscì per ultimo portandosi dietro il mio sguardo.

Credo che stasera anche se -on duty- e in divisa mi ubriacherò....
-Another rakia, hvala !-
lo feci.

19 commenti:

  1. Ma è un racconto tuo? C'è un po' da limare qua e là (Miguel mi diventa Manuel a un certo punto...) ma bello.

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  2. ha, ma Buongiorno Teo he!
    complimenti per le 100mila, uaho.
    p.s. l'ultima foto è bellissima.

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  3. Many many compliments Teone.
    Mi sa che c'è molto di autobiografico in questo racconto...

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  4. Complimenti per il traguardo.. ma se la gente ti segue e grazie al tuo lavoro... quindi davvero complimenti.
    COmplimenti anche per il racconto.. mi è piaciuto molto.
    A presto
    Fra'

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  5. Complimenti per il traguardo, è pienamente meritato, il tuo blog e veramente interessante e questo racconto è molto bello.

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  6. Massi- Non sono un gran scrittore ed ora ho corretto, c'è stato anche un Manuel, lapsus.
    Barone- sssssst, top secret.
    e grazie a tutti gli altri

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  7. grazie Teo per il tuo blog e bellissimo il racconto.grande.
    lost

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  8. Caspita, quasi come uno dei bellissimi film che ci regali. La passione, lo strazio dell'abbandono, l'erotismo... non farci aspettare altre 100.000 visite per raccontare ancora un po'... di te (credo)...

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  9. Teo, approfitto di questa bella occasione per ringraziarti dei bellissimi regali che ci fai. Se oltre a video e musica ci vorrai deliziare con dei racconti sappi che sarò in prima fila.
    Grazie ancora e complimenti

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  10. Grazie Teo, molti film nemmeno li conoscerei se non ci fossi tu :)

    Il racconto sembra davvero la scena di uno dei film che ci suggerisci, complimenti :)

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  11. Complimenti per il traguardo raggiunto!

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  12. 100? pensavo che si riferisse al programma della Zanicchi,ha..ha..comunque AUGURI!!!

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  13. ps. ma non puoi togliere quel cazzo! di asciugamano a quel bonazzo!!!

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  14. Peppe sempre sotto l'asciugamano finisci ? :-)

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  15. Complimentissimi Teo! E grazie di cuore per il tuo costante impegno! :)

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  16. Bellissimo racconto. Molto sensuale, ma nache tenero, romantico, una storia d'amore di quelle che piacciono a me, insomma...

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  17. Ciao Teo, sei sempre + bravo e ti seguo con molto interesse. Oltretutto fai dei bellissimi regali (oltre al racconto, anche dei film ben selezionati...). Complimenti e continua così!!!
    s

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  18. complimenti per le cento mila visite!!! è un traguardo importante! e grazie per questo breve racconto..we love teo!!!! se vorrai deliziarci con altre produzioni scritte io le leggerò molto volentieri!!!!

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