An early frost - Una gelata precoce - Usa - 1985
Siamo nel 1985, l'Aids è ancora un demone che miete vittime, ancora semisconosciuto per le masse, in quel periodo muore Rock Hudson per il virus e grazie alla sua notorietà finalmente la cosa sveglia le masse, lui divo bianco presunto etero e pure repubblicano, insomma una persona non a "rischio" in un momento che l'Aids è la malattia dei froci, non più la punizione divina sugli omosessuali ma una malattia, una malattia che chiunque poteva prendere....
... ecco, in quel periodo esce questo film per la Tv (NBC) che a parere mio rimane ancora uno dei migliori sull'argomento nonostante l'età.
Recitato benissimo con attori di grosso calibro come Ben Gazzarra (il padre), Gena Rowlans , Sylvia Sidney e molti altri.
In un veloce sommario: un giovane gay (Quinn) si scopre malato di Aids e fa coming out con i genitori che sconvolti dalla doppia notizia (figlio gay e malato) reagiscono in modo diverso......
Bello, delicato e molto commovente ripeto bella recitazione e ora dopo aver ringraziato BiBa vedetevelo e da QUI ! La qualità non è un gran che ma è rippato da un Vhs ....


Bello, straziante,realistico.Quasi trent'anni fa ,quelli della mia generazione, si sentirono dire da Carlo Donat Cattin che la festa era finita!Abbiamo compreso che dovevamo essere più responsabili per noi stessi e per gli altri.
RispondiEliminaBellissima proposta. Io ce l'avevo già, in formato dvd, ma non posso che esultare di fronte a questo film per la tv a mio parere di una bellezza rara e delicata. Eccellente la recitazione (Gena Rowlands, bellissima moglie e musa di Cassavetes, Ben Gazzara e il protagonista, Aidan Quinn in uno stato di grazia. Ma non dimentichiamo la nonna, Sylvia Sydney, che se non erro per questo ruolo vinse un Emmy), fascino della resa e atmosfera intensa, per quanto pesante, considerato il tema trattato. Per chi, come me, non ha vissuto a pieno gli anni del terrore dell'epidemia di AIDS, quando si pensava che anche toccandosi, ci si potesse contagiare, questo film (insieme al più osannato, ma altrettanto bello Philadelphia e a Che mi dici di Willy?) rappresenta un materiale prezioso per cercare di capire e di vivere quei momenti. Pensavo che sul tema AIDS non ci fosse molto altro da aggiungere. E invece, giungono pareri entusiastici da Toronto e più recentemente dal festival di Roma, sull'ultima fatica di Jean Marc Vallée, "Dallas Buyers Club" con un sorprendente Matthew McConaughey. Concludo dicendo che mi congratulo con Teo oltre che per il film, anche per aver giustamente ricordato Rock Hudson, (di cui proprio oggi, 17 novembre, ricorre l'anniversario della nascita) la prima celebrità ad aver pubblicamente ammesso di aver contratto la malattia e che forse involontariamente, mise in moto una macchina di aiuti e di solidarietà che coinvolse amici e conoscenti, prima fra tutti, la compianta Liz Taylor, grandissima attivista per la raccolta-fondi a favore della ricerca per sconfiggere il virus dell'HIV. Grazie, Teo. Il tuo impegno è encomiabile e non puoi capire quanto sia prezioso per me e, credo, anche per tanti altri.
RispondiEliminaGrazie :-)
EliminaEh, quanti ricordi!!
RispondiEliminaPensate che lo passò addirittura rai1 in prima serata (adesso FORSE lo darebbero su RaiMovie a mezzanotte; magari tagliando le scene scabrose, pure se come qua manco ce stanno!!), ed era una delle primissime volte che in tv un piskellissimo come me sentiva dire che esistevano perfino i gay!!! [oh, all'epoca andavo alle elementari, mica ero così megascafato!!]
Roba del secolo scorso, immensamente meritoria per quello che è stata; rivista oggi forse mostra un po' i segni dell'età. Ma dopo quasi 30 anni è un po' fisiologico. Ahimè
PS: "Dallas buyers club".. mah... a Roma tutti sti pareri entusiasti non l'ho sentiti; anzi, l'hanno fischiato, sia in proiezione stampa che in quella aperta al pubblico. E' un road movie slegato, confuso, dispersivo, co sti due che zompano da un confine all'altro e alla fine non si capisce più se la scena che stai a vede è ambientata in texas o in messico.
Se poi volemo fà le suffragette a tutti i costi e ce volemo raccontà che, solo perchè c'è un* protagonista trans, DEVE esse pe forza un capolavoro.. ok, fate pure.
Io però me ne resto fuori dal coro, tanto pe non smentimme mai!
Cmq a fine gennaio uscirà al cinema: hanno trovato un distributore giusto perchè c'è McConaughey en travesti, che ancora me lo ricordo in Magic Mike che quarto de manzo può esse... [sospirone bimbominkiesko..].
Mi saprete dire!
No no, affatto! Io non l'ho mica visto. Ho solo letto di commenti più che positivi da parte di critica e pubblico sia della presentazione a Toronto che a quella di Roma. Tant'è che al festival ha vinto il premio del pubblico BNL, oltre che il riconoscimento a Matthew McConaughey che, come dici tu, è tanto bello, ma prima di questa svolta "impegnata", faceva film alquanto discutibili. Poi è ovvio che quando lo vedrò mi farò un'opinione mia. Per adesso, non posso che essere contento che un film sull'AIDS (chi se ne frega che ci sia il trans?) abbia ottenuto un certo riscontro, probabilmente aiutato anche dalla produzione di una certa importanza e dagli attori relativamente di grido.
RispondiEliminavabbè, se vuoi parlamo pure de come sò stati assegnati i premi a sto festival.. diciamo che ce sarebbe molto da ride; per non piagne però!
EliminaIn generale, se per dà prestigio & credibilità a na rassegna chiami a dirigela (dopo una lotta feroce pe caccià chi c'era prima) chi fino a ieri ne diceva peste & corna perchè dirigeva Venezia, non è che sei partito proprio benissimo.. (vero, Zingaretti?)
Cmq, tornado al film, ripeto: tra un paio di mesi (salvo slittamenti) dovrebbe uscì al cinema; annatevelo a vedè, e fateme sapè se ce capite qsa.
Chissà, può esse pure che sò stato così de coccio da non sapè coglie l'essenza di cotanto capolavoro!
Mica me ritengo infallible!!
Ma figurati! Anzi..mi hai solo frenato l'entusiasmo :) Cmq sì, certo, ne riparliamo a gennaio-febbraio (la distribuzione in quel periodo, però, non ti fa sentire odore di riposta fiducia in una segnalazione agli Oscar, almeno per McConaughey?). Speriamo sia all'altezza, a questo punto.
EliminaSui premi hai ragione, ma "Dallas Buyers club" ha vinto il premio da parte del pubblico votante, no? Cmq in concorso c'era qualche titolo interessante (si è parlato molto bene di Her, per esempio, che ha curiosamente vinto solo il riconoscimento alla Johannson o il film di Takashi Miike). Ma tu li hai visti, quindi probabilmente ne saprai più di me :)
E chi nega che abbia vinto quel premio? però hai notato che si son *dimenticati* di dire quanto pubblico ha effettivamente votato?
EliminaDomandina 2: quante son state invece le schede precompilate dalle produzioni/distribuzioni finite nell'urna?
Tornando poi all'uscita post natalizia.. mah.. non vorrei che, visto che lo distribuirà Good Fims (che non è esattamente Medusa o la Fox), mi sa che saranno le solite 4 copie semi clandestine che finiranno nei soliti 3-4 sgabuzzini (meglio noti come Greenwich sala3, 4fontane sala 4 e simili).
Almeno su questo, spero vivamente di sbagliarmi!
Postilla:
EliminaHer.. per dirla con 3 aggettivi: surreale, ma poetico e ricco di sentimenti. E credo che il premio se lo sarebbe meritato molto di più Joaquin Phoenix.
Il canone del male: ah già, il giustiziere della notte in un liceo giapponese.. beh, sinceramente non è il mio genere preferito, e due ore e passa di trash allucinogeno/visionario erano un filo troppe; per cui, sono uscito dalla proiezione dopo nemmeno un quarto d'ora.
Chi l'ha visto ne ha parlato parecchio male: prima parte inutilmente tirata per le lunghe, seconda troppo infarcita di splatter e di cadaveri.
Biba, grazie! Grazie davvero! La qualità del video è ottima!
RispondiEliminaIo non lo avevo mai visto e di sicuro è tra i più bei film sul tema realizzati. Mi sembra incredibile (in senso positivo) che sia stato trasmesso su rai uno.
Sottoscrivo ogni parola di Nick.
prego aciao BIBA
RispondiEliminaGrazie Teo x questa nuova proposta
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