Quei giorni a Bucarest di Stefan B.Rusu della Playground (2010)
Romania anni 90, subito dopo Ceausescu, in pieno post-comunismo, insomma nel risveglio intellettuale di una nazione, in questo contesto si svolge la storia romantica tra lo studente universitario di giornalismo Nicu e il liceale ribelle e un po' confuso Gabriel.
Un amore odiato, contestato, non voluto da tutti tranne da loro. Un paese che non accetta l'omosessualità "l'odio per i froci era come il tifo per la nazionale di calcio e la bandiera, unisce tutti" e ancora "Non ci sono froci in Romania". Loro contro tutto e contro tutti.
Un romanzo senza pretese, scritto benino ma in certi punti noioso e smielato, insomma un classico turbamento giovanile osteggiato da famiglia, amici e società... voto finale, carino. Interessante la descrizione della vita in Romania di quei anni. Da sotto l'ombrellone.
non ho letto questo, ma conosco la collana di Playground che lo pubblica: ha gran bravi scrittori che ti (e vi) consiglio, come Alex Sanchez (Rainbow boys e Rainbow high son molto belli) o Davide Martini (strano ma vero, un italiano che scrive un gran bel romanzo di formazione e di scoperta di sè, 49 gol spettacolari; molto bravo) o Nicholas Bendini (consiglio I fuoriclasse).
RispondiEliminaUnico difetto: si fa una fatica bestia a trovare sti libri; evidentemente l'editore non è distribuito benissimo..
Confermo i tuoi titoli, letti tutti, anche il prossimo sara' Playground.
Eliminalibro fantastico..ho scoperto playground con il libro rainbow boys di alex sanchez...vi consiglio anche 49 gol spettacolari, carlos e sal, a modo mio, è una questione d'amore..
RispondiEliminatutti libri della stessa collana..fantastici..ora sto aspettando che mi arrivi il prossimo pacco a casa (nelle librerie della mia zona ''non trattano questa tematica'' -.-) con gli altri rainbow (high e road) e con tanti altri libri :)
buona lettura ;)