Ne avevo parlato tempo fa', tra i primi post, ora lo ripropongo sottotitolato. Cafe' com leite, patrocinato dal ministero della cultura Brasiliana, un cortometraggio di 18 minuti inserito nella raccolta -Boys briefs 5 - del 2008. Danilo chiede al ragazzo di andare finalmente a vivere assieme ma il giorno dopo, quando rientra a casa, qualcosa che rivoluzionerà la sua vita e quella del fratellino succede, i cambiamenti si ripercuoteranno anche sulla storia d'amore.
L'amaro rimane in bocca come della liquirizia sciolta, dal NUOVO link da QUI!

Grazie Teo... sei indispensabile! :)
RispondiEliminaOggi sono tornata dall'università e ho trovato un nuovo corto da guardare..mi è piaciuto anche se come dici tu alla fine lascia l'amaro in bocca.
RispondiEliminaMi è piaciuto il modo in cui è descritto il rapporto che c'è tra i due fratelli, il modo di occuparsi uno dell'altro a loro modo è qualcosa di molto bello che mi fa immancabilmente pensare a me e mia sorella. L'evento tragico consente a Danilo di instaurare un rapporto più profondo col fratellino e allo stesso tempo di mettere alla prova la sua relazione. Della serie "se non uccide ,fortifica!" Il finale inizialmente può sembrare malinconico ma tra le righe trapela prepotente l'idea del ritorno.
Grazie Teo di averlo tradotto, senza di te non so come farei..tra me e l'inglese proprio non c'è feeling!!!
-Alys-
Reale e poetico insieme veramente bello.
RispondiEliminaPenso che dovresti fare il critico cinematografico perchè sei molto meglio di tutte quelle bestie che scrivono suo giornali o parlano in televisone.
Loran esagerato, comunque grazie a tutti !
RispondiEliminaVisto ieri sera. Dolce e amaro, come dicevi... Bello, ho davvero apprezzato questa segnalazione.
RispondiEliminaBello, Teo, grazie!
RispondiEliminaA me non sembra come scrivono Alys e Messi, che il finale sia amaro. Anzi, i due ragazzi pospongono il loro interesse per voler bene al bambino e questo non spezza il loro rapporto. Mi sembra un bel messaggio di amore, non convenzionale. Complimenti al Ministero della Cultura brasiliano!
Micke95
Desidero uscire un pò fuori dal coro .Io penso che sacrificare una solida,vera relazione, anche per un figlio, non solo è dannoso per noi stessi ma anche e soprattutto per i beneficiari del ns. sacrificio. Quando,a buon diritto, vorranno farsi la loro vita non dovranno avere il macigno del luogo comune:"dopo quello che ho fatto per te,mi abbandoni,ora che non ho più le capacità che avevo da giovane!"Certo non parlo di abbandono di minori o di orfanotrofi: ma metterei da prima di subito dei solidi paletti.Sarà la mentalità degli anni 70? Luigi43
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