Due libri, una storia.
La corsa di Billy (2007).
"Nel 1975, l'allenatore Harlan Brown trova rifugio dal suo passato e da se stesso in un piccolo college di New York dopo essere stato cacciato dalla prestigiosa Penn State University perche' sospettato di essere gay. Harlan ha perso tutto e ora cerca di mascherare i propri conflitti con un'esistenza spartana e conformista con una promessa: non innamorarsi piu' di un uomo.La sua vita viene sconvolta quando tre giovani atleti si presentato al suo ufficio, sono appena stati scaricati da una importante squadra a livello nazionale per aver ammesso la loro omosessualita'. Ad Harlan tornano a galla emozioni dubbi e paure che fino ad ora aveva cercato di reprimere... Uno dei piu' bei libri che ho letto. magnificamente scritto e tradotto chi lo ha letto lo ha descritto come : toccante, romantico, splendido, una storia straziante, passione e rabbia... tenerezza e forza... romanticismo e realismo... desiderio di eros e thanatos... sono i sentimenti che simultaneamente il libro ispira.
La sfida di Harlan (2010)
Questo secondo libro di Warren e' la continuazione di "La corsa di Billy"
dove troviamo ancora Harlan spinto questa volta, suo malgrado, verso
una nuova sfida esistenziale. Gravi minacce incombono infatti sulla sua
famiglia d'elezione: su Chino, veterano del Vietnam ossessionato dalle
proprie ferite interiori sul figlio segreto di Billy. Eppure il tempo concede
a Harlan una seconda possibilità .
Pregiudizi e difficoltà sono nuovamente in agguato, in un campo minato
fatto di intolleranza e di una misteriosa malattia ancora senza nome che si
stringe attorno al mondo gay. Si torna a dar voce agli amori e alle
battaglie per l'emancipazione di una comunità gay che trentanni fa' rivelava
con piena consapevolezza i propri sogni e la propria identità.
Stessa intensità e stessa durezza anche in questo libro e finale con
speranza... ci si chiede ancora come ci possano essere persone che riescano a fare cose cosi spietate in nome di un credo religioso.
Leggetelo, naturalmente leggete prima "La corsa di Billy".
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Hai proposto due gran bei libri... il primo ho cominciato aleggerlo qualche tempo fa ed è da un pò che ho intenzione di finirlo, quindi mi sa che a breve me ne procurerò un'altra copia :) e visto che ci sono mi sa che leggerò anche il secondo :)
RispondiEliminanon riesco a vedere l'editore.. mi sembra feltrinelli... giusto? Ciao e in gamba
RispondiEliminaFazi editore
RispondiEliminami fai tornare alla mente che ho tanto di quell'arretrato da leggere! per ora non posso aggiungere questi due consigli letterari nella mia playlist ma appena posso me li procuro! :)
RispondiEliminaAzz, ma io avevo commentato 'sto post... Comunque, il succo era: complimenti per l'ottima scelta. Li compro di sicuro.
RispondiEliminaMassi- e gli ombrelloni a che servono ? hehe
RispondiEliminaRozzia sono i primi segnali dell 'Alzheimer . hu
li ho cercati un tutte (beh quasi) le librerie e non li ho trovati...
RispondiEliminaDi questo libro ho letto ottime recensioni!! (anche tu lo consigli, vedo) E' già nella mia lista dei libri da leggere sotto l'ombrellone durante le prossime vacanze :) So che è appena uscita un'edizione economica, ma anche nella mia città non si trova. Ho dovuto prenotarlo.
RispondiEliminaP.S.: ah naturalmente parlo della "Corsa di Billy". L'altro non l'ho ancora cercato perchè, come anche tu suggerisci, naturalmente lo leggerò in seguito.
RispondiEliminadue bei libri, non capolavori, il secondo migliore del primo se non altro perché - a mio modestissimo parere - più aderente ala realtà. complimenti all'autrice che deve aver fatto un gran lavoro di preparazione prima di scriverli...
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