Baby love film francese del 2008 regia di Vincent Garenq.
Abbiamo toccato Spagna, Inghilterra, Thailandia, Usa, Cina, Germania e ora tocca alla Francia.
Una tenera storia che affronta la problematica dell'adozione da parte di persone gay .
Una tenera storia che affronta la problematica dell'adozione da parte di persone gay .
Manu e' un pediatra gay quarantenne innamoratissimo del suo compagno Philippe, avvocato, col quale convive armoniosamente da anni, hanno una vita intensa e una casa stupenda, czzo sti gay sempre con case arredate come sulle riviste patinate.
Ora pero' i due non si trovano d'accordo sul fatto di adottare un bambino, cosa che Manu desidera molto e anche a rischio della rottura dell'unione presenta la domanda di adozione. Phil che assolutamente non vuole saperne lo lascia. Manu non riesce nell'intento di adottare a causa della solita burocrazia retrograda .
Per puro caso Manu incontra una studentessa argentina che ha bisogno del permesso di soggiorno, si mettono d'accordo, lei gli da un figlio e lui in cambio la sposa cosi' può rimanere in Francia.
Le cose pero' si complicano perché all'amore non si comanda... e altri guai.
Il film cerca di mostrare le difficoltà della genitorialita' gay e anche se viene descritta come normalità, infatti in Francia e' uscito con il nome -Commes les autres- come gli altri, si nota comunque sottili differenze e stereotipi che affiorano di tanto in tanto: aspettando la visita dell'assistente sociale tolgono certi oggetti perché "troppo" gay.
Il film sicuramente più "audace" nei momenti etero che gay, ci accontentiamo di due bacetti tra i due protagonisti. Il film comunque godibile e scorrevole.
Avere un figlio a 40 anni non e' semplice se poi aggiungi che sei gay e se non basta il tuo compagno non ve vuole sapere... certo che questo si che sa come complicarsi la vita, non so se sacrificherei una bella relazione per questo, voi ?
Enjoy da QUI !



Il film mi è piaciuto e molto anche se il sottotitolo (la più bella e insolita favola di natale) mi lasciava dubbioso e non poco...
RispondiEliminaPS onestamente non so come rispondere alla tua domanda, conoscendomi credo tenderei a privilegiare la mia relazione, ma posso anche capire che in certi momenti della vita gli obbiettivi e le necessità cambiano...
Mi sa che dovrò provare a guardarlo :-)
RispondiEliminaE bravo Teo! Ora anche su facebook! Sembra interessante il film comunque...
RispondiEliminaSi Majin anche io come già detto non credo sacrificherei qualcosa di bello per un'idea forse irrealizzabile.
RispondiEliminaGuy grazie hehe, le foto poi !
Gayburg e mi sa che ti tocca, hehe ciao
Roccia ti aspetto su Fb, ciao bello
L'ho visto qualche mese fa!! Un film carino. Una bella storia. Uno dei pochi film francesi che mi piacciono.
RispondiEliminaPenso che uno degli scopi del film sia anche quello di mostrare come pure in Francia sia difficile per i gay avere figli: devono ricorrere a degli escamotage (finti matrimoni ecc.) e comunque, anche a loro l'adozione è vietata :(
visto al cine, ma non c'è piaciuto per niente!
RispondiEliminacomunque hai ragione: questa storia che come c'è un gay, c'è una casa da mille e una notte è veramente irritante!!
ciao teo, buone corse
Film gradevole ma forse troppo frettoloso nell'arrivare al lieto fine, brutta la frase di uno dei due che dice all'altro che adottare per una coppia gay è contro natura.
RispondiEliminaCerto non bisogna aspettarsi troppo da una commedia che affronta un tema molto complesso come i figli all'interno di una coppia, quando uno ne sente la necessità e l'altro no, che secondo le mie esperienze accomuna sia le coppie gay che quelle eterosessuali di più di quanto si pensi.
Non male. Riguardo la frase del "contro natura".....sarà pure brutta , ma è quello che ancora pensano tante persone gay, in coppia o non. Quindi l'ho trovata pertinente in un film che tratta proprio questa problematica.
RispondiEliminaFranz sono d'accordo con te ...e tutti i tuoi nei
RispondiElimina:-)
Ho visto solo oggi questo film perchè ,come per "get your stuff" e "patrick 1.5",ritengo che sia di una violenza psicologica inaudita. A proposito di "normalità" questi film mi ricordano quel tipo di donne che incastrano i loro uomini,per varie ragioni,quasi sempre economiche.Ancora :i bambini crescono e non possono essere un giocarello duraturo.Ancora: i figli si devono volere in DUE.Terzo (ma vale solo per me):far away from children! Questo per rispondere alla Tua domanda.Luigi43
RispondiEliminaCiao Teo, potresti mettere questo? grazie 1000
RispondiEliminaFatto
Eliminathanks
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